23 maggio: una giornata carica di emozioni per ricordare Falcone e Borsellino

19.03CONTE: “COMMEMORARE UNA TRAGEDIA È DIVENTATA UNA FESTA DELLA LEGALITÀ” – “Una bellissima giornata a Palermo assieme ai tanti studenti provenienti da tutta Italia per ricordare Giovanni Falcone e le vittime delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. La commemorazione di una tragedia che però è diventata una vera e propria festa della legalità”. Lo scrive in un tweet il premier Giuseppe Conte che, in un secondo ‘cinguettio’ sottolinea: “E proprio trasformando questo anniversario in una festa abbiamo inferto un grande colpo, dal punto di vista culturale, a coloro che hanno causato questa tragedia”.

18.45SALVINI: “BELLA GIORNATA, PECCATO PER FAVA E ORLANDO” – “È stata una bella giornata, mi spiace per gli assenti ma se Fava e Orlando hanno scelto di non esserci non hanno fatto uno sgarbo a Salvini. Condivido parola per parola l’intervento della dottoressa Maria Falcone”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, subito dopo l’incontro con la professoressa sospesa, ai cronisti che gli hanno chiesto dei politici che hanno deciso di non partecipare alla manifestazione all’aula bunker. “Oggi è il giorno dell’unità nazionale contro tutte le mafie – ha aggiunto – non è il giorno delle polemiche, delle proteste, dei fischi, degli striscioni. Sono orgoglioso di essere oggi, a Palermo, portando il mio piccolo contributo alla lotta alla mafia”. E a chi ha domandato se avesse incontrato Musumeci, Salvini ha risposto: “Sì l’ho incontrato alla cerimonia della Polizia, abbiamo parlato di alcuni progetti per la sicurezza, la Cittadella della Polizia di Palermo e la nuova questura di Catania”.

18.44MINUTO DI SILENZIO CHIUDE LA COMMEMORAZIONE – Con il minuto di silenzio scattato alle 17.58, ora in cui 27 anni fa ci fu la strage di Capaci, è terminata sotto l’Albero della legalità la giornata di commemorazione della morte di Giovanni Falcone, di sua moglie e della scorta. A scandire il momento di raccoglimento, le note del Silenzio seguito da un lungo applauso e dall’inno di Mameli. Migliaia di studenti provenienti da tutta Italia, dopo la cerimonia nell’aula bunker, hanno sfilato per le strade di Palermo con striscioni che riportavano le frasi dei giudici Falcone e Borsellino, ancora oggi uno sprone per giovani per lottare contro la mafia.

18.33LUPO (PD): “EVITARE POLEMICHE” – “In un giorno come questo bisogna evitare polemiche e onorare la memoria di chi ha dato tanto, fino alla sua stessa vita, per contrastare la mafia e la criminalità organizzata”. Lo dice Giuseppe Lupo capogruppo del PD. “I tanti giovani presenti oggi a Palermo – aggiunge Lupo – sono la migliore dimostrazione di quanto le idee di Giovanni Falcone si siano radicate nella nostra società, al punto da continuare a camminare sulle gambe di ragazzi e ragazze di tutta Italia che quel 23 maggio del ’92 non erano neppure nati”.

18.15GRASSO: “SILENZIO È PREGHIERA LAICA” – “Come fecero spontaneamente centinaia di palermitani che subito dopo l’attentato mafioso di Capaci si ritrovarono davanti all’abitazione di Giovanni, così ogni anno tutti noi in via Notarbartolo ci stringiamo attorno all’Albero Falcone. Questa sempreverde magnolia è il nostro simbolo di memoria e riscatto. Oggi qui siamo tantissimi e abbracciamo idealmente Giovanni, Paolo, Francesca, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonino Montinaro, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. Il silenzio delle 17:58 è la preghiera laica che vi rivolgiamo”. Così il senatore Pietro Grasso (LeU) in un post su Facebook.

17.48 DON CIOTTI: “SÌ ALLA MEMORIA VITA NO ALLA RETORICA” – “Stamattina sono stato a Capaci nel luogo dove hanno perso la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani e non dimentichiamo i superstiti e ho visto i ragazzi. Li ho visti in piazza. Li ho visti qui. Non prendiamoli in giro. Questa società si preoccupa per i giovani, ma non se ne occupa come dovrebbe, il miglior modo di camminare insieme e quello di mantenere una memoria viva, non la retorica della memoria”. Lo ha detto Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, poco prima di prendere parte al corteo partito da via D’Amelio. E in merito alla mancata partecipazioni di alcuni esponenti istituzionali alla cerimonia che si è svolta nell’aula bunker don Ciotti ha ribadito che “le diversità sono un dono, sono una ricchezza. Facciamo in modo di viaggiare nella stessa direzione e non confondere i ragazzi che farebbero fatica a comprendere tutto questo”.

17.24FIAMMETTA BORSELLINO AL CORTEO – Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato ucciso in via D’Amelio, 27 anni fa, si è unita al corteo che dall’Aula bunker dell’Ucciardone si ritroverà davanti l’albero Falcone per ricordare, alle 18:58, la strage di Capaci. Borsellino sfila accanto alla sorella di Giovanni Falcone, il magistrato assassinato a Capaci il 23 maggio di 27 anni fa.

17.00 MIGLIORINO (M5S): “SU CAPACI FARE PIENA LUCE” – “Le indagini e lo studio della trattativa Stato-mafia vanno avanti anche alla luce delle nuove dichiarazioni sulle tecniche, sull’esplosivo e sui materiali utilizzati per l’attentato. Non ci fermeremo fin quando non vi sarà piena luce su questo ignobile atto criminale”. Lo ha detto il deputato M5s, Luca Migliorino, membro della Commissione Antimafia, al termine di un’iniziativa al palazzo di giustizia di Firenze organizzata dalla giunta di Anm Toscana a 27 anni dalla strage di Capaci e per ricordare il magistrato Giovanni Falcone.

16.49STRISCIONI A FAVORE ACCOGLIENZA – Tante persone hanno raccolto l’appello per a dimostrare dissenso alle politiche sul respingimento dei migranti e hanno esposto striscioni contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Decine di lenzuola sono state appese dai balconi di vari palazzi della città da parte di gente – dicono gli organizzatori del collettivo Itaca – solidale che vuole respingere l’odio. L’iniziativa è stata lanciata su Facebook col titolo “Rivoluzione delle lenzuola”.

16.28“SIAMO NOI LA LOTTA ALLA MAFIA” – Sulle suggestive note di ‘100 passi’ è cominciato a Palermo il corteo che dall’aula bunker porterà i ragazzi delle scuole all’Albero della legalità nella giornata in cui si commemora il ventisettesimo anniversario della strage di Capaci. “Siamo noi la lotta alla mafia, e non ci arrenderemo mai”, gridano i ragazzi. Tra gli striscioni, ‘avete chiuso 5 bocche, ne avete aperte 50 milioni”. In prima fila, la sorella del giudice ucciso, Maria Falcone, e il presidente della Camera, Roberto Fico.

16.16PARTITO IL CORTEO – Circa un migliaio di persone stanno partecipando a Palermo al corteo che si è appena mosso da via D’Amelio, luogo dell’attentato al giudice Paolo Borsellino, per raggiungere l’albero di Falcone dove alle 17.58 verranno ricordate le vittime delle stragi mafiose del ’92. Al balcone di casa della famiglia Borsellino una foto della sorella del magistrato, Rita, scomparsa nell’agosto scorso, e uno striscione con la scritta “Il modo migliore per ricordare oggi Paolo è fare memoria, che significa impegnarsi quotidianamente perché il passato non torni”. Tra i manifestanti che partecipano al corteo, oltre a studenti e a giovani scout, anche il fondatore di Libera Don Luigi Ciotti e alcuni magistrati antimafia come Vittorio Teresi.

16.15ZINGARETTI (PD): “NO A POLEMICHE” – “Quella di oggi è una ricorrenza importante che deve essere ricordata tutti i giorni dell’anno. Nel Lazio facciamo tutto per lottare contro la mafia senza abbassare la guardia”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti, a margine del corteo che partirà dall’aula bunker per arrivare all’Albero di Falcone. Il segretario non ha voluto rispondere a chi gli chiedeva in merito alle polemiche politiche di questi giorni sull’evento di oggi: “è importante ricordare questa ricorrenza e trovare la forza per rendere attuale, come fanno questi ragazzi, la lotta alla mafia”.

15.45SALVINI DEPONE CORONA AI CADUTI DELLA POLIZIA – Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha deposto la corona di alloro ai caduti della polizia alla caserma Lungaro, a Palermo. Erano con lui il capo della polizia Franco Gabrielli, il questore Renato Cortese e il presidente della Regione Nello Musumeci.

15.09MELONI: “IL SUO RICORDO NON SCALFITO DAL TEMPO” – “Oggi ricorre il ventisettesimo anniversario della morte del giudice Giovanni Falcone, uomo dello Stato ucciso per mano mafiosa nel vile attentato di Capaci. Il suo ricordo, non scindibile da quello di Paolo Borsellino e dai tanti caduti nella lotta alla mafia, non è stato scalfito dal tempo. A ventisette anni dalla sua scomparsa, i suoi insegnamenti camminano, ancora, sulle nostre gambe. Perché, come lui stesso affermava ‘Gli uomini passano ma le loro idee restano'”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

15.05SALVINI A PRANZO IN CASERMA – Dopo la cerimonia per l’anniversario della strage di Capaci nell’aula bunker dell’Ucciardone, il ministro degli Interni Matteo Salvini si è recato nella caserma Lungaro dove ha pranzato nella mensa della polizia. A breve ci sarà la deposizione della corona che ricorda le vittime della mafia.

14.41 – CONTE VISITA IL VILLAGGIO DELLA LEGALITA’: Il premier Giuseppe Conte sta visitando il Villaggio della Legalità allestito fuori dall’aula bunker del carcere Ucciardone che oggi ha ospitato le cerimonie organizzate per ricordare la strage di Capaci. Decine di bambini hanno chiesto al premier un foto ricordo. Conte ha anche salutato le forze dell’ordine presenti con dei gazebo.

14.10 – IL PRESIDENTE DELLA RAI MARCELLO FOA: “Per combattere la mafia, basterebbe che ciascuno facesse il proprio dovere. E il dovere di noi della Rai è cruciale, perché la Rai è servizio pubblico, deve essere un presidio della corretta informazione, un baluardo contro le possibili infiltrazioni della mafia anche nei media, anche nel web. L’unica risposta è una corretta informazione, coerente con i propri valori” e ancora “il coraggio di raccontare verità scomode: l’informazione è un’arma potente contro l’espansione criminale nella società. Il dovere della Rai è fare cultura, costruire la coscienza civile, continuare a trasmettere le immagini come quelle che abbiamo visto, affinché la legge e la giustizia siano sempre messe su un piedistallo”.

13.38 – IL SINDACO DI NAPOLI LUIGI DE MAGISTRIS: ”Siamo stati abituati in questi anni che a Capaci e a via D’Amelio sono andate le persone più improbabili. Un ministro dell’Interno dovrebbe investire di più nelle forze di polizia per contrastare mafie e corruzione, dovrebbe rappresentare un simbolo del bene e per farlo dovrebbe prestare attenzione alle persone di cui si  circonda, dovrebbe restituire agli italiani i 49 milioni. Ditemi voi se Salvini è un ministro idoneo”.

13.12 – IL SINDACO DI ROMA VIRGINIA RAGGI: “A #Capaci, 27 anni fa, la mafia ha ucciso Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Non ha ucciso però le loro idee. Non ha ucciso il valore della legalità che ci hanno trasmesso, da riaffermare ogni giorno. #NonAbbassiamoLoSguardo #GiornataDellaLegalità”.

12.30 – GIUSEPPE LUPO, CAPOGRUPPO PD ALL’ARS: “Bisogna evitare polemiche ed onorare la memoria di chi ha dato tanto, fino alla sua stessa vita, per contrastare la mafia e la criminalità organizzata. I tanti giovani presenti oggi a Palermo sono la migliore dimostrazione di quanto le idee di Falcone si siano radicate nella nostra società, al punto da continuare a camminare sulle gambe di ragazzi e ragazze di tutta Italia che quel 23 maggio del ’92 non erano neppure nati”.

12.03 – MORRA, PRESIDENTE NAZIONALE ANTIMAFIA: “Le mafie sono straordinariamente raffinate perché ne pensano una più del diavolo per eludere le norme. Bisogna smetterla di accettare il puzzo del compromesso morale che sporca le istituzioni. Tanti non si fanno problemi ad accettare soldi di dubbia o certa provenienza criminale. Dobbiamo ribadire che lo Stato con certi soggetti non vuole avere nulla da fare”.

11.45 – IL RICORDO DEL MINISTRO BONGIORNO: Il ministro, palermitano, cita una frase di Falcone: “Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni, non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi saremmo tutti bravi e irreprensibili”.

11.30 – SALVINI PARLA IN AULA BUNKER: Il vicepremier è arrivato al bunker: “L’Italia vincerà contro la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta. Quella bomba ha portato dolore ma ha portato speranza”. Qui le dichiarazioni complete

11.20FICO: “DOBBIAMO ESSERE UNITI MA CON LUNGIMIRANZA” – “Dobbiamo fare un piano Marshall contro le mafie, il risultato deve essere sconfiggerle definitivamente, chiudere con questa storia. Dobbiamo avere la capacità di farlo, ci vuole un’azione congiunta di tutti i ministeri”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, nell’aula bunker dell’Ucciardone. Qui le sue parole.

11.17 BOLDRINI: “CHI È MORTO PER LA MAFIA RESTI ESEMPIO – “Ricordiamo Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta a 27 anni dalla strage di Capaci. Chi ha sacrificato la propria vita per combattere la mafia, resti un esempio quotidiano per chi crede nella democrazia e nella legalità”. Lo scrive su Twitter l’ex presidente della Camera Laura Boldrini.

11.16 TAJANI: “TENERE VIVO IL RICORDO” – “L’orribile strage di Capaci ci ricorda che la mafia si sconfigge con i fatti e non lasciando solo chi la combatte”. Lo afferma il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, a 27 anni dal terribile attentato lungo l’autostrada tra Palermo e Capaci. “Abbiamo il dovere – conclude Tajani – di tenere vivo il ricordo di Giovanni Falcone, di sua moglie e della sua scorta”.

11.15BUSSETTI: “GIOVANNI E PAOLO DUE SUPEREROI SENZA SUPERPOTERI – “Due super eroi che non avevano i super poteri, ecco chi erano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti all’aula bunker di Palermo.

10.58GRASSO: “VENGO QUI E CI SARÒ SEMPRE” – “Io sono vent’anni che vengo qui, e ci sarò sempre. I ministri passano, i ragazzi restano. Ogni anno c’è sempre una polemica, non è una novità. La scuola fa un grande lavoro tutto l’anno e questo è il giorno della memoria e dell’impegno. Non vorrei che qualcuno si volesse distinguere proprio non partecipando”. Lo ha detto l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, all’ingresso dell’aula bunker, rispondendo alle domande dei giornalisti circa l’assenza di alcuni rappresentanti istituzionali.

10.57FURLAN (CISL): “NON DISPERDERE LA LEZIONE SULLA LEGALITÀ” – “La Cisl ricorda oggi Giovanni Falcone, la moglie Francesca e gli agenti della scorta trucidati 27 anni fa a Capaci. Non bisogna mai disperdere la lezione del giudice Falcone: senza legalità non c’è sviluppo, lavoro, progresso civile per il Sud e per tutto il paese”. Lo scrive su Twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci.

10.56APPENDINO: “TORINO SI STRINGE NEL RICORDO” – “Anche quest’anno, a 27 anni dalla strage di Capaci, la Città di Torino si stringe nel ricordo di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e della scorta”. Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che su Facebook ribadisce “come la forza delle sue idee debba essere viva in ognuno di noi per sconfiggere il cancro mafioso”.

10.55 PAGLIARO (CGIL SICILIA): “PROSEGUIRE NEL SOLCO TRACCIATO” – “Voglio sottolineare che il sacrificio di chi ha lottato la mafia pagando il prezzo della vita ci ha reso più liberi e ha condotto la società siciliana a forme di consapevolezza e di reazione nuove. Proseguire nel solco tracciato è l’omaggio più alto che possiamo rendere al giudice Giovanni Falcone, a Francesca Morvillo e agli agenti della scorta”. Lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro. “Come Cgil confermiamo il nostro impegno sul fronte della lotta alla mafia, una mafia che continua a fare affari, a condizionare l’economia legale,a inquinare la società a stendere il velo della corruzione sull’amministrazione e sulla politica. Purtroppo non siamo al capolinea e chi ha incarichi istituzionali abbia la dignità di non utilizzare l’argomento a fini di campagna elettorale”.

10.37GRASSO: “IL TEMPO PASSA, LA LORO LEZIONE NO” – “Potrei raccontare il collega con il quale ho avuto l’onore di lavorare, il magistrato che con il suo talento e la sua indomabile forza di volontà ha contribuito come nessuno al contrasto alla mafia, dalle indagini sulla Pizza Connection fino all’ideazione della Procura Nazionale Antimafia, passando per il maxiprocesso. Più di tutto però ho l’immagine dell’amico con il quale ho condiviso il sogno di liberare la nostra terra dalla mafia, i momenti in cui l’amarezza per le ingiuste accuse che gli rivolgevano si faceva insopportabile, le pause di lavoro dove per esorcizzare la paura si rideva di tutto, soprattutto della morte e tanta, tantissima quotidianità. A Giovanni devo la lezione più bella: rialzarsi sempre, anche quando sembra sia impossibile farlo. Il tempo passa, la loro lezione no: è ancora lì per spingerci a fare il nostro meglio”. Lo afferma l’ex presidente del Senato Pietro Grasso.

10.36MARIA FALCONE: “GRAZIE AL MINISTRO BUSETTI” – “Questa manifestazione si tiene grazie al ministero della Pubblica Istruzione. Io dico ancora pubblica. Non ho mai trovato alcuna resistenza per realizzarla in tutti i ministri che si sono succeduti, delle varie forze politiche. Ringrazio il ministro Busetti che l’ha presa con un entusiasmo eccezionale”. Lo ha detto Maria Falcone, sorella del magistrato Giovanni, nell’aula bunker.

10.27SALVINI A TINA MONTINARO: “AVETE SEMINATO BENISSIMO – “Avete seminato benissimo. È bellissimo questo luogo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a Tina Montinaro, vedova del caposcorta del giudice Giovanni Falcone. Il ministro dopo qualche selfie e foto con gli alunni delle scuole è partito alla volta dell’aula bunker.

10.25DI MAIO: “IL NOSTRO IMPEGNO È DIFENDERE I VALORI DELLA LEGALITÀ” – “Commemorare la morte di uno degli eroi di questa nazione non significa limitarsi al minuto di silenzio che oggi giustamente gli tributeremo. Commemorare il giudice Falcone è, prima di tutto, per chi come me si ritrova a rappresentare lo Stato, una responsabilità. Lo dico perché, anche al governo, il nostro messaggio è sempre stato chiaro: le Istituzioni devono essere sempre intransigenti nei confronti di mafie e corruzione. Perché girarsi dall’altra parte, o tollerare questi fenomeni, significa essere complici!”. Lo scrive su facebook il vicepremier Luigi Di Maio. Qui le sue parole.

10.20CASELLATI: “LA MEMORIA SI ONORA COMBATTENDO LE MAFIE” -“Il 23 maggio 1992 rappresenta una ferita mai rimarginata nel cuore dell’Italia: un giorno di lutto e di morte che ancora oggi provoca sofferenza e sdegno. E fino a quando mafia e corruzione continueranno ad esercitare i loro effetti devastanti sul nostro Paese, la memoria di Giovanni Falcone non potrà mai dirsi davvero onorata”. Così il presidente del Senato Elisabetta Casellati. Qui le sue parole.

10.14CONTE: “QUESTA COMMEMORAZIONE È LA FESTA DELLA LEGALITÀ” – “Oggi ricorre l’anniversario di una tragedia e ricordiamo un giorno di dolore. È questa la forza di tutti. Questa commemorazione è diventata la festa della legalità. Ricordiamo chi ha sacrificato la vita per contrastare la mafia. Oggi dobbiamo tutti sorridere, è il modo migliore per ricordare i nostri morti”. Cosi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlando agli alunni delle scuole riuniti nel Giardino della memoria a Capaci.

10.12SALVINI ALLA STELE DI CAPACI – Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è arrivato alla Stele di Capaci, nel luogo della strage del 23 maggio 1992, dove ha deposto una corona d’alloro. Poi ha visitato il giardino della Memoria dove è esposta la “Quarto Savona 15”, l’auto della scorta di Giovanni Falcone. Il ministro andrà a Palermo all’aula bunker dell’Ucciardone dove prenderà parte alla cerimonia commemorativa in occasione del “XXVII Anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio.

10.11 – IL MINISTRO GRILLO: “RICORDIAMO GLI EROI DELL’ITALIA ONESTA” – “Oggi ricordiamo Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, gli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Eroi della nostra Repubblica. Il loro esempio ha fatto rinascere l’orgoglio e la forza dell’Italia onesta”. Lo afferma, su Facebook, la ministra Giulia Grillo. “Per la nostra generazione – aggiunge – Capaci è stata uno spartiacque, una tragedia da cui è nata una nuova stagione di cambiamento per la legalità. Oggi celebriamo il risveglio delle coscienze nella lotta contro le mafie. Le idee e le battaglie di Falcone faranno ancora tanta strada sulle gambe dei cittadini onesti. È così – conclude Giulia Grillo – che si dà senso al ricordo. Ogni giorno!”.

10.05ANCHE ORLANDO DISERTA LA CERIMONIA NEL BUNKER – Anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha deciso di disertare la cerimonia di commemorazione per le vittime della strage di Capaci che sta per cominciare nell’aula Bunker. Lo ha annunciato lo stesso Orlando, accogliendo all’ingresso dell’Aula Bunker il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo che stamattina aveva accolto al porto gli studenti provenienti da tutta Italia per le manifestazioni in ricordo di Giovanni Falcone e delle vittime della strage.

9.44MATTARELLA: “SACRIFICIO MOTORE DELLA RISCOSSA DI CIVILTÀ” – “Il loro sacrificio è divenuto motore di una riscossa di civiltà, che ha dato forza allo Stato nell’azione di contrasto e ha reso ancor più esigente il dovere dei cittadini e delle comunità di fare la propria parte per prosciugare i bacini in cui vivono le mafie”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affermando che la “riscossa ha già prodotto risultati importanti. Ma deve proseguire. Fino alla sconfitta definitiva della mafia”. QUI LE SUE PAROLE.

9.31 –  STRISCIONE CONTRO SALVINI – A due passi dall’ aula bunker, dove sta per cominciare la commemorazione del XXVII anniversario della strage di Capaci, è comparso su un balcone uno striscione contro Matteo Salvini con su scritto ‘Noi non ti vogliamo’.

9.25 BONAFEDE: “ISTITUZIONI SIANO COMPATTE” – “Oggi è uno di quei giorni in cui le istituzioni devono essere compatte, con questo non voglio dire che domani non dobbiamo esserlo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede entrando nell’aula bunker dell’Ucciardone. “Non ho intenzione di commentare le scelte di chi ha deciso di non partecipare”, ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto sulle assenze di Musumeci e Fava.

9.22MORRA: “CAPISCO I MOTIVI DELLE ASSENZE MA SERVE UNITÀ” – “Posso anche comprendere alcune delle motivazioni addotte per giustificare la propria assenza, però cerco di ricordare a tutti il dovere dell’unità per fronteggiare una bestia che si chiama mafia”. Lo ha detto il presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Morra all’ingresso dell’aula bunker. “Chiedo a tutti – ha aggiunto Morra – di ragionare con ponderazione e prudenza evitando polemiche che fanno male al mondo della antimafia. Anche se riconosco per primo che nel mondo dell’antimafia si annidano presenze che poco hanno a che fare col mondo della antimafia”, ha concluso.

9.19 CONTE SUL LUOGO DELLA STRAGE DI CAPACI – Il Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, è arrivato nel luogo della strage di Capaci e ha, deposto una corona d’alloro sotto la Stele dedicata al giudice Giovanni Falcone e agli uomini della sua scorta in occasione del XXVII anniversario dell’eccidio. Il premier ha visitato il Giardino della memoria. Il corteo poi proseguirà per raggiungere l’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone dove si svolgono le celebrazioni istituzionali.

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