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23 maggio, l’errore di Di Mare su Falcone e Borsellino. Ansaldi (PD): “Gravissimo”

“Lo speciale di Rai1 dall’aula bunker di Palermo per la commemorazione delle vittime della strage di Capaci si è aperto con un gravissimo errore, segno di un pressappochismo inaccettabile per il servizio pubblico pagato con quasi 2 miliardi dagli italiani. Il conduttore Franco Di Mare ha detto che Falcone e Borsellino non hanno potuto assistere alla celebrazione del maxiprocesso alla Mafia perché furono uccisi prima dalle stragi. In realtà ben 5 mesi prima delle bombe di Capaci e Via D’Amelio il maxiprocesso era arrivato al terzo grado di giudizio, fino alla Cassazione. Come si fa a incappare in un errore del genere? Possibile che nessuno abbia controllato? Possibile che direttori, vicedirettori, capiredattori, vice capiredattori, capi struttura, autori non abbiano vigilato sul testo del conduttore?”.

Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. “Uno scivolone grave, in una trasmissione – prosegue Anzaldi – peraltro trasformata in una passerella del governo a tre giorni dalle elezioni: non soltanto è intervenuto il premier Conte, ma hanno parlato anche i ministri Bussetti, Bonafede e Salvini. Lo stesso Salvini candidato alle Europee in tutti i collegi, quindi in palese violazione della par condicio. Quella di oggi è stata una brutta pagina per la Rai”.

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