23 maggio, Maria Falcone: “Nessuna polemica sporchi le celebrazioni”

“Nessuna polemica sporchi le celebrazioni in ricordo delle stragi di Capaci e Via D’Amelio”. Questo l’augurio espresso da Maria Falcone alla vigilia della commemorazione della strage del 23 maggio 1992, vigilia segnate da alcune polemiche e rifiuti (su tutte quelle di Fava e Musumeci).

In merito ha affermato: “L’anniversario della strage di Capaci simboleggia l’unità della nazione nella lotta alle mafie e nella difesa della democrazia, della libertà e della legalità. Il 23 maggio si rende onore non solo a mio fratello Giovanni, a sua moglie Francesca Morvillo a Paolo Borsellino e agli eroici agenti delle scorte, ma anche a tutti gli altri uomini e donne delle istituzioni che hanno sacrificato le loro vite per tutti noi. È fondamentale che quel giorno, come accade da 26 anni, le istituzioni confermino con la loro presenza l’impegno dello Stato a portare avanti gli ideali a cui Giovanni Falcone ha dedicato la sua vita fino all’estremo sacrificio”.

E aggiunge: “E’ importantissimo che tanti cittadini testimonino, partecipando alle manifestazioni, che la Sicilia rifiuta a viso aperto la mafia. Niente deve incrinare l’entusiasmo e la gioia delle migliaia di bambini e ragazzi delle scuole di tutta Italia che vengono a Palermo e che vivono questo appuntamento come il coronamento di un anno di studio e di impegno sui temi della legalità e della democrazia. Il 23 maggio è soprattutto per loro”.

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