orlando e il 23 maggio nessuno venga a fare comizi preelettorali

23 maggio, Orlando al vetriolo: “Ci sarò, come ogni anno. No a comizi preelettorali”

Leoluca Orlando ha dispensato frasi al vetriolo a proposito delle celebrazioni per il 23 maggio che quest’anno cade alla vigilia di una competizione elettorale, quella delle Europee, che sta agitando e non poco il panorama politico. Il principale obiettivo del sindaco è Matteo Salvini, quasi mai nominato nell’incontro con la stampa ma abbondantemente evocato. Ma Orlando non risparmia frecciate anche a “certa antimafia”.

“Tutti mi chiedono se sarò o non sarò presente il 23 maggio nell’aula bunker – ha detto il sindaco -. Sarò presente come ogni anno, la mia presenza istituzionale è doverosa e silenziosa. Per molti anni non ho salutato politici anti-mafiosi e quando tutti invitavano la Confindustria antimafia io mi permettevo di non invitarla, non invitavo neppure un senatore che si era definito paladino antimafia. Continuerò a non salutare, poi quando stai per incrociare qualcuno può essere utile lo smartphone”.

“Sarò all’aula bunker per ribadire la posizione della nostra città e della mia amministrazione: una posizione di ossequioso rispetto e ferma applicazione dei principi e del dettato Costituzionale, il quale prevede, all’articolo 54 della Carta, che coloro che ricoprono funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle ‘con disciplina ed onore’. Mi auguro che chiunque sia presente a Palermo in veste istituzionale abbia chiare queste parole ed il loro significato”.

È un riferimento al ministro dell’Interno che ha già ufficializzato la sua presenza a Palermo, reso ancora più esplicito dal successivo passaggio. “Perché non c’è disciplina e onore nel battersi perché un sottosegretario indagato per rapporti con uomini di Messina Denaro resti al suo posto non c’è disciplina e onore nel sanzionare una professoressa che educa i propri studenti al senso civico; non c’è disciplina e onore nel negare i diritti dei migranti che sono esseri umani; non c’è disciplina e onore nel negare la libertà di espressione dei cittadini che manifestano pacificamente il proprio dissenso. Tutto questo, qualsiasi sindaco e ancor di più il sindaco di Palermo che tanti lutti ha vissuto proprio per responsabilità dei tanti che non hanno adempiuto ai propri doveri ‘con disciplina e onore’, non può non ricordarlo”.

“Ovviamente – ha concluso Orlando – mi auguro che nessuno venga per fare comizi pre-elettorali, nel rispetto della memoria, del dolore e dell’impegno di Palermo contro la mafia e la cultura mafiosa”.

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