Palermo, presentato il 398° Festino di Santa Rosalia. Lagalla: “la città è di tutti”

“La peste e le pestilenze di tutti i tipi e le matrici siano tenute lontane dalla città, dalle comunità e dalle nostre famiglie”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla a margine della presentazione del prossima Festino di Santa Rosalia. Alle ore 11 presso il Salone Filangieri del Palazzo Arcivescovile (Corso Vittorio Emanuele, 461s- Palermo) si è infatti svolta la conferenza stampa del 398° Festino. Presente anche l’arcivescovo Corrado Lorefice.

“La scelta del titolo “Canto contro la Peste” – prosegue – vuole essere proprio un’affermazione forte e perentoria. Noi cantiamo contro la peste. La salvezza che intendiamo chiedere e la peste che vogliamo allontanare è anche quella del dramma sociale, delle difficoltà economiche, strutturali e culturali della città. Vogliamo attestare oggi la tendenza a volere riconquistare gioiosamente una nostra comune identità e un obiettivo”.

Come da tradizione, il carro sfilerà lungo il Cassaro il 14 luglio, attraverso un percorso musicale “a stazioni”, che partirà da Porta Nuova / Palazzo Reale e farà tappa alla Cattedrale, a Piazza Vigliena, all’incrocio con via Roma, alle Mura delle Cattive e, infine, giungerà al Palchetto della Musica per un ultimo saluto musicale prima degli attesissimi fuochi d’artificio. Davanti al carro, in prima fila lungo tutto il percorso, sfileranno medici, infermieri, protezione civile, forze dell’ordine, Croce Rossa, in segno di riconoscenza per coloro che durante la pandemia hanno salvato vite umane a costo, spesso, della loro.

Il sindaco si è quindi rivolto all’arcivescovo Corrado Lorefice promettendo che l’amministrazione “non mancherà mai di essere presente in ogni luogo della città, per ogni palermitano e palermitana. Trovando quelle soluzione per risolvere le disuguaglianze sociali. La strada è impervia e proprio per questo in occasione del festino abbiamo voluto coinvolgere, partendo dalla cultura. Perché attraverso questa possiamo proporre un progetto salvifico”.

Poi le novità. “A partire da questo Festino, ho deciso di modificare la tradizionale invocazione del sindaco che per tre volte ripete ‘Viva Palermo e Santa Rosalia’. Essendo tre le invocazioni, la prima sarà naturalmente detta dal sindaco, ma anno per anno cambieremo gli altri due soggetti. La citta non è solo del sindaco, è di tutti noi”.

Variando tema, sulle tempistiche per la nomina della nuova giunta ha invece affermato: “La giunta è in fase di cottura. Non di ebollizione, ma di cottura”. Infine alcuni pensieri sulla pandemia e sui dispositivi di protezione. “Devo raccomandare la prudenza, quindi l’uso delle mascherine, perché una protezione è ancora necessaria. Per evitare una diffusione che possa assumere numeri pericolosi soprattutto con un rischio per i più fragili”, ha concluso.

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