Orlando-Fiori di Acciaio

A Palermo manifestazione a sostegno di Orlando, in piazza anche Fiori di Acciaio

Domani, venerdì 4 gennaio, alle 11.00, a Palermo, in piazza Pretoria (davanti Palazzo delle Aquile, sede del Comune), si svolgerà una manifestazione a sostegno della volontà del sindaco Leoluca Orlando di sospendere l’applicazione delle norme del decreto sicurezza.

All’appuntamento ha già fatto sapere che parteciperà il Partito Democratico, come annunciato dal segretario regionale Davide Faraone su Twitter. Contestualmente alla manifestazione ci sarà nell’atrio di Palazzo delle Aquile anche la Santa Messa di inizio anno, officiata dall’Arcivescovo Corrado Lorefice.

Alla manifestazione ci sarà anche Fiori di Acciaio, associazione che da anni si occupa di diritti: “Un’azione civile e morale di altissimo spessore, che noi di Fiori di Acciaio condividiamo in pieno. Ed è per questo che domani saremo in piazza Pretoria, insieme a tutti quei cittadini ‘umani’, che sanciscono i diritti della persona come una priorità della logica convivenza fra i popoli”, ha fatto sapere la presidente Marcella Cannariato.

“Leoluca Orlando, che essendo professore di diritto conosce bene la materia, ha di fatto sospeso, nel Comune che amministra, – ha aggiunto la Cannariato – l’applicazione di alcune norme in contrasto con la Costituzione, mirando a tutelare i diritti della ‘persona’ nel rispetto della democrazia. La risposta arrogante di Salvini, che minaccia il taglio dei fondi assegnati ai comuni, è un’azione molto grave da parte di un ministro della Repubblica”.

“Non è una questione politico/partitica quella che desideriamo sostenere – le fa eco la portavoce dell’associazione, Giulia Noera – tanto che in Sicilia il fronte contro il provvedimento è trasversale ed interessa parecchi esponenti della destra e dei 5stelle. Semplicemente non possiamo avallare il razzismo che alimenta questo decreto ‘criminogeno’, come lo ha definito lo stesso Orlando, e sottoscrive una norma che impedisce l’iscrizione all’anagrafe ai migranti con il permesso di soggiorno in scadenza, come fossero cittadini di serie B”.

“Non ci si può occupare di diritti umani se non si conoscono culturalmente e profondamente le problematiche legate alla giustizia sociale – ha aggiunto la responsabile delle cause sociali dell’associazione, Giorgia Butera – Salvini dimostra quotidianamente di non comprendere la gravità delle sue azioni, non soltanto da un punto di vista istituzionale, ma anche e sopratutto umano”.

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