A Palermo una targa “dedicata alle donne che rappresentano democrazia, giustizia e libertà”

É stata svelata questa mattina a Palermo una targa commemorativa dedicata a Rita Atria, Emanuela Loi, Maria Pia Lepanto, Agnese Piraino Leto, Rita Borsellino e a tutte le donne “che hanno tracciato la strada per il rispetto della democrazia, della giustizia e della libertà”.

La targa è stata realizzata all’interno di una aiuola recentemente riqualificata tra via Autonomia Siciliana e via D’Amelio. Uno spazio che “rivive come luogo di memoria e d’impegno per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza contro le donne.” Al fianco dell’aiuola, Amat ha rinnovato una pensilina in memoria della strage di via D’Amelio con l’immagine di Emanuela Loi e il numero telefonico 1522 cui possono rivolgersi le donne che subiscono violenza.

Con il primo cittadino del capoluogo erano presenti Claudia ed Emanuela Loi, rispettivamente sorella e nipote dell’agente che fu tra le vittime della strage di via D’Amelio. Presenti anche il vicesindaco Fabio Giambrone, gli assessori Maria Prestigiacomo e Sergio Marino e i presidenti Amat e Amap, Michele Cimino e Alessandro Di Martino. I lavori di riqualificazione dell’area sono stati realizzati dalle maestranze del Coime e dal settore Area Verde.

“Grazie a questo grande impegno che ha visto il coinvolgimento dell’amministrazione comunale, delle associazioni e della cittadinanza – ha detto il sindaco Orlando – trasformiamo un orrore come la strage di via D’Amelio e la violenza sulle donne in segno di vita. Per dire che la vita è più forte della morte. Con questa aiuola mandiamo un messaggio alternativo alla violenza mafiosa. Il recupero di quest’area è espressione di una coralità che vuole essere esempio per la società civile con l’impegno di avere cura degli spazi recuperati. È questo il cambio culturale della città che è inarrestabile. Il sacrificio di Emanuela Loi si accompagna al dramma dei femminicidi ma anche a quello delle vittime sul lavoro di cui domani celebreremo il ricordo. Per questo ho deciso di ricordare le donne che hanno lottato per portare avanti i valori di libertà e giustizia dando organicità alla toponomastica al femminile”.

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