sarà completata diga pietrarossa, accordo regione-ministero

Accordo Regione – Ministero per completare la diga Pietrarossa: in arrivo 60 milioni

È stato firmato l’accordo grazie al quale il Ministero delle Infrastrutture trasferisce alla Regione siciliana le somme necessarie – sessanta milioni di euro – a eseguire i lavori di completamento della diga Pietrarossa, sospesi dopo che agli inizi del millennio la Procura della Repubblica di Caltagirone emise un provvedimento di sequestro a causa di alcuni reperti archeologici ritrovati nelle vicinanze dell’invaso. L’opera è ritenuta strategica per garantire un adeguato rifornimento d’acqua ai territori della Piana di Catania.

A siglare l’accordo il presidente della Regione Nello Musumeci, il direttore del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti Salvatore Cocina e, in qualità di ente concessionario, il commissario straordinario del Consorzio di Bonifica della Sicilia orientale, Francesco Nicodemo. Era presente anche il direttore del Consorzio, Fabio Bizzini.

LA STORIA – La posa della prima pietra della diga Pietrarossa, collocata tra le province di Catania ed Enna, risale al 1990. I lavori furono bloccati quando ormai mancava soltanto il 5 per cento delle opere in cantiere. Il suo completamento potrà assicurare una capienza di ulteriori 35 milioni di metri cubi d’acqua annui e consentirà di mettere a regime lo schema irriguo Dittaino-  Ogliastro, garantendo così acqua a 17 mila ettari di terreno contro i sette che attualmente vengono irrigati. Una dotazione sufficiente a salvaguardare, contemporaneamente, le riserve della Don Sturzo in modo da avere la disponibilità di risorse anche nel caso in cui si dovessero verificare fino quattro anni di siccità.

IL PROGETTO – Il progetto prevede anche di destinare alla Soprintendenza di Enna le somme necessarie alla salvaguardia e alla conservazione dell’area in cui sono stati individuati i resti dell’insediamento di epoca romana e che, successivamente, potrebbe essere riprodotto virtualmente all’interno di uno spazio museale.

IL COMMENTO – “Un risultato straordinario – sottolinea il Governatore – perché ci consente di mettere la parola fine su quella che fino a oggi è stata considerata il simbolo delle opere incompiute nella nostra Isola. A migliaia di nostri agricoltori, che per troppi anni hanno dovuto convivere con risorse idriche inadeguate per le proprie coltivazioni e che invano hanno urlato i propri disagi, diamo finalmente quella risposta che attendevano dopo la risolutiva delibera del governo precedente del settembre 2017. Con questo accordo parte l’iter progettuale: verranno anzitutto effettuate le indagini sulle strutture esistenti e per le quali è necessario verificare lo stato di funzionalità e di efficienza e, subito dopo, si potrà procedere con la gara per affidare le opere di completamento dell’impianto. Nel giro di tre anni Pietrarossa potrebbe essere in grado di funzionare a pieno regime”.

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