accordo stato regione, scontro in aula tra milazzo e armao

Accordo Stato – Regione, scontro all’Ars tra Giuseppe Milazzo e Gaetano Armao

E’ stato un pomeriggio piuttosto infuocato quello di sala dErcole per l’attacco frontale nei confronti dell’assessore regionale all’Economia Armao sferrato dal capogruppo di Forza Italia all’Ars, Giuseppe Milazzo, che ha definito “inconcludente” e “poco soddisfacente” l’accordo raggiunto tra il Governo regionale e quello nazionale sulle risorse da destinare alle ex Province regionali e cioè ai Liberi Consorzi e alle Città metropolitane. È stato questo il momento centrale della seduta nel corso della quale si è parlato proprio della trattativa sui problemi finanziari tra lo Stato e la Regione siciliana.

Un elemento sottolineato in tutti gli interventi successivi a quello di Giuseppe Milazzo – quasi tutti da parte di esponenti dell’opposizione – mentre il capogruppo di Diventerà Bellissima, Alessandro Aricò, ha dissentito platealmente dall’attacco di Milazzo.

L’equivoco sulla conclusione della trattativa con il ministro dell’Economia Tria era stato creato da un comunicato stampa dell’on. Varrica (M5S) che aveva affermato di avere salvato le sorti della Sicilia con un proprio emendamento. A quel punto il presidente dell’Ars Micciché ha sospeso l’aula per evitare che il dibattito degenerasse e poi ha invitato l’assessore Armao a non replicare subito ma soltanto alla fine del dibattito in modo di poter rispondere a tutti i quesiti che sarebbero stati posti. E dalla tribuna di sala d’Ercole si sono succeduti numerosi interventi.

Nella sua replica, l’assessore Armao ha poi evidenziato che l’emendamento di cui il grillino Varrica si era vantato non era altro che l’accordo concluso con i tecnici del Ministero dell’Economia, che aveva ottenuto la “bollinatura” del segretario regionale dello Stato. 100 milioni da destinare alle Province sono pochi (secondo le stime fatte in Sicilia ne sarebbero occorsi 365 milioni) ma una relazione del presidente della sezione enti locale della Corte dei Conti ha fissato il fabbisogno in 100 milioni di euro.

Ora l’emendamento passerà all’esame della commissione Bilancio alla quale parteciperà lo stesso presidente Miccichè che intende rendersi conto di persona se sarà sufficiente inserire un emendamento al Collegato, la cui discussione avrebbe dovuto essere già iniziata, oppure se si dovrà ricorrere a un apposito disegno di legge.

L’Ars riprenderà mercoledì pomeriggio con all’ordine del giorno il Collegato alla Finanziaria.

 

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI