Accordo tra Parco Archeologico e Comune di Pantelleria per valorizzare i beni culturali

Un accordo per la valorizzazione dei Beni culturali di Pantelleria, dal ricco patrimonio archeologico alla realizzazione di nuovi spazi espositivi e museali. E’ questa la proposta lanciata dal direttore del Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, Bernardo Agrò, al sindaco dell’isola, Vincenzo Campo, che sarà ratificata nei prossimi giorni con un protocollo d’intesa siglato dai due enti.

L’obiettivo è di sviluppare relazioni interistituzionali, attraverso un’azione culturale integrata, con la realizzazione di mostre ed eventi nella struttura monumentale del Castello, che potranno usufruire della direzione tecnico scientifica del Parco e con attività di sostegno da parte del Comune.

“Un progetto – spiega Bernardo Agrò – che intende divulgare la conoscenza del patrimonio culturale anche in ambiti che hanno quale pietra miliare l’archeologia, e che accolgono anche altri tematismi quali la pittura, la scultura e la cultura etnografica ed antropologica. Ciò porterà alla creazione di un sistema dinamico degli spazi culturali, con regole e dinamiche congiunte, pur mantenendo la specificità di ciascun luogo”.

L’accordo è stato annunciato nel corso di un convegno tenuto a Pantelleria per ricordare l’assessore ai Beni Culturali Sebastiano Tusa, scomparso nel disastro aereo di Adis Abeba, alla presenza della dottoressa Valeria Li Vigni, che è stata appena nominata Sovrintendente del mare in Sicilia, la struttura creata Sebastiano Tusa appunto che l’aveva anche diretta.

Il sindaco Vincenzo Campo e l’assessore alla cultura Claudia Della Gatta hanno condiviso pienamente lo spirito dell’iniziativa. “Questo accordo – dice il sindaco – vuole fare del Parco di Pantelleria la punta di diamante dello sviluppo dell’isola, nello spirito dell’opera svolta da Sebastiano Tusa”.

“Per me – gli fa eco Agrò – è l’avvio di un importante percorso che ho pensato e al quale sto dando corpo, nel solco dell’insegnamento dell’amico Sebastiano Tusa che aveva concepito questo grande parco dalle mille sfaccettature, come un luogo dalle infinite risorse da tutelare e valorizzare, seppur nella complessità di una gestione che prevede l’intervento di diverse istituzioni”.

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