Acqua Passata, inaugurata l’opera per non dimenticare il dramma dei migranti

Ieri sera a Palazzo dei Normanni, a Palermo, è stata inaugurata l’installazioneAcqua Passata‘ ideata dal palermitano Cesare Inzerillo e dal direttore della Fondazione Federico II Patrizia Monterosso per ricordare le vittime in mare, con la collaborazione del Comune di Lampedusa, dell’Assessorato alle Culture del Comune di Palermo, del Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro e del progetto Snapshots from the Borders.

Il presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché ha affermato: “Davanti al Palazzo Reale, in questa bellissima piazza e con queste luci soffuse, l’emozione è davvero grande. ‘Acqua Passata’, installazione dell’artista palermitano Cesare Inzerillo, rappresenta la potenza dell’arte contro la dimenticanza, contro il disinteresse, contro l’approssimazione delle idee, contro l’indifferenza. Un’opera che fa riflettere molto, dedicata anche a chi ce l’ha fatta, a chi oggi va avanti e può dire, guardandosi alle spalle: “Acqua passata!”.

Per Patrizia Monterosso “acqua passata, con un punto interrogativo che è sempre dietro l’angolo, deve diventare un elemento di riflessione, di memoria consapevole per quelle morti in mare dei migranti che rischiano di restare silenziose”.

E ancora: “Non esistono cose inutili o scarti di vita di cui l’umanità può fare a meno. Il bisogno di ordine nelle nostre vite rischia di semplificare il fenomeno dell’immigrazione e della morte di migliaia di uomini, donne e bambini, applicando uno schematismo sull’appartenenza e sull’esclusione, delle vite utili e delle vite superflue. Così facendo il dramma dell’immigrazione accresce ancor più la sua tragicità, perché ci si pone nell’atteggiamento di spettatori indifferenti dinanzi ad un numero sempre continuo di morti. Morti sorde che, con superficialità e distacco, rendiamo disumane. Pensiamo a quelle vite come insignificanti, inutili, come uno scarto. Per tutte queste ragioni è necessario che la commemorazione si trasformi in un momento di lutto collettivo, che renda stridente l’eco di quelle morti”.

“Oggi inneggiamo alla vita – ha aggiunto la Monterosso – e andiamo contro quell’indifferenza che è simboleggiata da un gioco perverso di un calcio balilla che indifferente digerisce elementi della quotidianità, elementi sacri della vita, e allora tutti insieme da questa piazza che si trasforma gridiamo il nostro ‘no’ all’indifferenza”.

Per Totò Martello, sindaco di Lampedusa, si tratta di “un’opera d’arte per non dimenticare i morti e che serve a far riflettere gli italiani ma anche gli europei. In questo periodo abbiamo assistito a vicende talmente repressive e oscurantiste nei confronti di un fenomeno così importante come quello dei migranti che è diventato indispensabile far capire cosa è successo nel Mediterraneo e cosa succederà se il problema non viene affrontato da tutti i paesi europei”.

“La speranza per i migranti – ha aggiunto Martello – è dovuta non soltanto alle imbarcazioni sulle quali affrontano il mare, ma anche a quella porta d’Europa che abbiamo a Lampedusa, che ci dà l’idea di cosa significa vedere terra, un’isola che rappresenta per tanti una possibilità di sopravvivenza. Lampedusa è cambiata rispetto a quello che è successo e che continua a succedere nel nostro Paese. Sul fronte del fenomeno dei migranti non + cambiato nulla, le porte sono state aperte e continuano ad essere sempre aperte, così come i porti che erano e sono rimasti aperti, c’erano e ci sono gli sbarchi, ma è cambiato il modo di vivere e di pensare il problema delle migrazioni a Lampedusa e nel Mediterraneo. È stato fatto un battage pubblicitario sui migranti con cui si è cercato di terrorizzare la gente pensando che il problema si potesse risolvere soltanto dal punto di vista mediatico”.

Ieri sera, infine, il presidente dell’ARS ha ricordato che il Parlamento siciliano lo scorso 12 giugno ha approvato una legge che promuove una cultura di pace e l’educazione alla nonviolenza e per favorire la naturale vocazione della Sicilia a rappresentare un ‘ponte di pace’ tra i popoli del Mar Mediterraneo. Ed è stato individuato il 2 ottobre di ogni anno come Giornata della Pace, della Nonviolenza e dei Diritti umani in Sicilia, in coerenza con la giornata internazionale della nonviolenza proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI