pierobon, quello che è successo è un campanello d'allarme

Acqua, scongiurato l’aumento in bolletta. Pierobon: “Ma ora investiamo sul sistema idrico”

Non ci saranno aumenti nella bolletta dell’acqua in Sicilia. A confermarlo è l’assessore all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, a seguito dell’approvazione in giunta di una sua delibera che lascia invariata la tariffa idrica del cosiddetto sovrambito, cioè quella che Siciliacque (gestore all’ingrosso a livello regionale) applica per alimentare i Comuni in gran parte dell’Isola.

Le conseguenze (a cascata) avrebbero interessato soprattutto i cittadini siciliani: “La delibera – spiega Pierobon – consente in sostanza di lasciare invariate le tariffe senza incidere nel canone che Siciliacque versa alla Regione, ma semplicemente rideterminando l’importo annuo. Così eviteremo ripercussioni a cascata sui cittadini. Ad ogni modo stiamo lavorando su un altro aspetto fondamentale che riguarda gli investimenti sul sistema idrico, perché in futuro non si potrà pensare di rivedere le tariffe senza migliorare il servizio per i cittadini”.

La giunta ha deciso dunque di lasciare praticamente invariata la tariffa che Siciliacque continuerà per il futuro ad applicare per erogare l’acqua. In questo modo, considerato che i gestori locali a loro volta caricano interamente in bolletta il costo per l’acquisto dell’acqua da Siciliacque, si è evitato un aumento a carico dei cittadini. Azzerato anche  l’adeguamento Istat. Questo è stato possibile agendo su alcune leve quali, ad esempio, il canone di concessione che è stato rimodulato (cioè diversamente spalmato) per gli anni a venire. L’importo della tariffa è rimasto dunque invariato e pari a 0,6960 euro al metro cubo.

Il calcolo tariffario avviene secondo un metodo imposto a livello nazionale dell’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, e che prevede la copertura integrale dei costi, tendendo dunque, generalmente, a progressivi aumenti. Le tariffe approvate e quindi applicabili per il servizio di alimentazione idrica restano in vigore per quattro anni e ogni due anni sono oggetto di verifica da parte del governo regionale.

Categorie
politica
Facebook
Video

CORRELATI