Gianni-Parisi
Gianni Parisi.

Addio a Gianni Parisi, ex deputato del Pci: fu anche vicepresidente della Regione

È morto a Palermo l’ex deputato regionale del Pci, Gianni Parisi. Aveva 83 anni. Parisi è morto al Policlinico di Palermo dove era stato ricoverato dopo un incidente domestico che gli aveva procurato la frattura del femore. I funerali si terranno martedì 23 aprile alle 10 presso la Fonderia della Cala, dove è stata anche allestita la camera ardente.

Fece parte dell’Assemblea siciliana dall’81 al ’96 e fu capogruppo dei comunisti. Nell’estate del ’92, con l’ingresso del Pci nel governo del democristiano Giuseppe Campione, Parisi fu vicepresidente della Regione e assessore alla Cooperazione. Poco più che ventenne, nel ’56 il partito lo mandò a Mosca dove studiò all’università e dove conobbe Svetlana, che sposò e dalla quale ebbe tre figli. Parisi fece parte del Comitato centrale del Pci e nel ’76, dopo la stagione di Achille Occhetto, fu eletto segretario regionale del Pci in Sicilia, guidando il partito fino all’81.

Nel 2003 pubblicò per Sellerio ‘Storia capovolta’, un racconto tra l’autobiografico e il diaristico che percorreva mezzo secolo di politica, dal 1951 al 2001. Gianni Parisi è stato anche presidente, dal 1988 al 2002, del centro studi intestato a Pio La Torre che nel 1981 lo aveva sostituito come segretario del Pci siciliano. Il centro La Torre ricorda ora Parisi che “nella sua lunga attività politica si è distinto per il suo rigore morale e il suo impegno politico e culturale. La via democratica del socialismo, la valorizzazione dell’autonomia siciliana, il riscatto del Mezzogiorno e l’emancipazione delle classi più deboli furono i suoi obiettivi per una democrazia compiuta senza mafia, clientelismo e corruzione”.

Il capogruppo del Pd all’Ars, Giuseppe Lupo, lo ricorda così: “Gianni Parisi ha rappresentato per molti anni un punto di riferimento non solo per la sinistra ma in generale per il mondo politico: da esponente, ma soprattutto da segretario del Pci, capogruppo all’Ars e vicepresidente della Regione, con costante impegno e generosità ha scritto pagine importanti della storia politica della Sicilia al servizio dei valori democratici, della legalità, del lavoro, della giustizia sociale, coltivando con coraggio e lungimiranza il dialogo tra i democratici che anni dopo porterà alla nascita del Partito Democratico al quale aderì con profonda convinzione. A nome mio e dei deputati del gruppo PD all’Ars esprimo il profondo cordoglio per la sua scomparsa alla moglie e alla famiglia”.

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