Andrea Camilleri

Camilleri, il cordoglio del mondo della cultura e della politica

Andrea Camilleri, scomparso oggi a Roma, autore di oltre 100 titoli, ha venduto in Italia con i libri pubblicati da Sellerio 25 milioni di copie e con quelli pubblicati da Mondadori 6 milioni.

Ecco il ricordo di istituzioni, politici, associazioni e personalità del mondo della cultura.

SERGIO MATTARELLA, presidente della Repubblica: “Le traduzioni teatrali e televisive delle sue opere hanno conferito ulteriori dimensioni al suo patrimonio letterario, avvicinando, inoltre, al mondo dei libri un grande numero di persone. Andrea Camilleri lascia un vuoto nella cultura italiana, e nei tanti che si sono appassionati nella lettura dei suoi racconti e sono stati attratti dai personaggi modellati dalla sua creatività”. Nel messaggio, il Presidente della Repubblica si è rivolto alla moglie di Camilleri: “Gentile Signora, ho appreso con dolore la triste notizia della morte di Suo marito”, spiegando che “Camilleri è stato un grande e moderno narratore, dotato di una scrittura coinvolgente e originale”. “Esprimo a Lei e ai Suoi figli il mio cordoglio e la mia solidarietà e vicinanza”.

LUCA ZINGARETTI, il volto di Montalbano in televisione: “Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, ‘Montalbano sono!’ dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l’occhiolino in segno di intesa, come l’ultima volta che ci siamo visti a Siracusa. Addio maestro e amico, la terra ti sia lieve! Tuo Luca”.

FIORELLO, conduttore: “Buon viaggio Maestro… La voglio ricordare così, con il sorriso”. Fiorello sui social ha scelto di ricordare Andrea Camilleri pubblicando un video in cui il Maestro si era prestato a fare con lui e Marco Baldini uno piccolo ‘spot’ – all’insegna dell’ironia e del divertimento – per la trasmissione radiofonica Viva Radio 2. Tante le risate di Camilleri e della troupe che si sentono e vedono nel breve filmato.

ELISABETTA CASELLATI, presidente del Senato: “Camilleri ha voluto fino all’ultimo regalarci opere indimenticabili che rappresentano un’eccellenza assoluta della letteratura contemporanea. Nella sua vita è stato tante cose: scrittore, autore televisivo, sceneggiatore, insegnante, divulgatore. E sempre i tratti dell’unicità, della fantasia e dell’originalità ne hanno caratterizzato le opere. Ha fatto conoscere al mondo la sua Sicilia. I profumi, i sapori, le atmosfere uniche di Vigata e del commissario Montalbano rappresentano un vero e proprio filone culturale che ha giustamente avuto negli anni un’ineguagliabile successo, sia in libreria, sia in televisione. Le sue prese di posizione, anche relative al dibattito pubblico, hanno sempre messo in primo piano l’amore per l’Italia e per il suo territorio. A partire dalla difesa dell’ambiente e del patrimonio storico e culturale. E proprio la sua impronta costituirà un’ulteriore tassello della cultura italiana”.

GIANFRANCO MICCICHÈ, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana: “Con Camilleri se ne va un grande siciliano, un letterato che ha contaminato la cultura del Novecento come Pirandello, Sciascia, Bufalino e tanti altri ancora. Se ne va il padre di Montalbano, una figura davvero unica. Rivolgo alla sua famiglia il cordoglio mio e di tutto il Parlamento siciliano”.

NELLO MUSUMECI, presidente della Regione Siciliana: “Con Andrea Camilleri scompare uno dei migliori interpreti della cultura siciliana nel mondo. Scrittore sanguigno e prolifico, con i suoi romanzi ha regalato alla nostra Isola il più efficace spot turistico, promuovendone l’immagine in Italia e all’estero. Il maestro Camilleri è stato fra i più autorevoli protagonisti del Novecento italiano, l’ultimo testimone diretto di quella classe intellettuale di siciliani che, da Luigi Pirandello a Leonardo Sciascia, passando per Gesualdo Bufalino, ha consegnato le pagine migliori della nostra letteratura. A nome del governo regionale – e interprete del sentimento dell’intera comunità-  esprimo alla famiglia Camilleri il più vivo cordoglio”.

ELISABETTA CASELLATI, presidente del Senato: “Camilleri ha voluto fino all’ultimo regalarci opere indimenticabili che rappresentano un’eccellenza assoluta della letteratura contemporanea. Nella sua vita è stato tante cose: scrittore, autore televisivo, sceneggiatore, insegnante, divulgatore. E sempre i tratti dell’unicità, della fantasia e dell’originalità ne hanno caratterizzato le opere. Ha fatto conoscere al mondo la sua Sicilia. I profumi, i sapori, le atmosfere uniche di Vigata e del commissario Montalbano rappresentano un vero e proprio filone culturale che ha giustamente avuto negli anni un’ineguagliabile successo, sia in libreria, sia in televisione. Le sue prese di posizione, anche relative al dibattito pubblico, hanno sempre messo in primo piano l’amore per l’Italia e per il suo territorio. A partire dalla difesa dell’ambiente e del patrimonio storico e culturale. E proprio la sua impronta costituirà un’ulteriore tassello della cultura italiana”.

GIUSEPPE CONTE, presidente del Consiglio: “Se ne è andato Andrea Camilleri, maestro di ironia e di saggezza. Con inesauribile vena creativa ci ha raccontato la sua Sicilia e il suo ricco mondo di fantasia. Perdiamo uno scrittore, un intellettuale che ha saputo parlare a tutti”.

MATTEO SALVINI, ministro dell’Interno: “Addio ad Andrea Camilleri, papà di Montalbano e narratore instancabile della sua Sicilia”.

LUIGI DI MAIO, ministro dello Sviluppo Economico: “Una triste notizia per la Sicilia, che perde un suo figlio, e per l’Italia, che vede andarsene un suo magnifico maestro di vita. Addio Andrea Camilleri, ci mancherai”.

GIULIA GRILLO, ministro della Salute: “Si è spento il maestro Andrea Camilleri. Ha raccontato al mondo una Sicilia senza tempo in un modo nuovo. Con lui se ne va un pezzo di cultura e di televisione italiana. Un pensiero alla famiglia e un ringraziamento al personale dell’ospedale Santo Spirito di Roma”.

ALBERTO BONISOLI, ministro per i beni e le attività culturali: “La scomparsa di Andrea Camilleri lascia un grande vuoto nella cultura italiana. Montalbano, la Sicilia e non solo: grazie alla sua capacità di raccontare il mondo con ironia, dolcezza e spirito critico, ha avvicinato tanti italiani alla lettura. Alla sua famiglia il mio cordoglio”.

ELISABETTA TRENTA, ministro della Difesa: “In questo giorno triste voglio ringraziare e rendere omaggio a un genio e un punto di riferimento della letteratura italiana. Ci ha fatto vivere la Sicilia con il Commissario Montalbano ma ha saputo soprattutto raccontare al mondo la nostra società ricca di contraddizioni, senza mai trascurare il lato umano. La scomparsa del Maestro Andrea Camilleri rappresenta una grande perdita per tutti noi”.

IDA CARMINA, sindaco di Porto Empedocle: “Non era mai andato via da Porto Empedocle. Nonostante vivesse fuori, non si è mai staccato veramente da questo paese dal quale ha tratto linfa e inspirazione ed ha reso la vita di Porto Empedocle universale. È fortissimo il dolore che proviamo: abbiamo perso un membro della nostra famiglia. Ogni empedoclino ha perso un familiare. Fino ad ieri ho sentito un parente e mi era stato detto che era in condizioni stazionarie. Per quanto, con il passare del tempo, potessimo attendere un epilogo del genere, essendo lui stesso attaccato alla vita, speravamo. Andrea Camilleri c’è sempre stato per Porto Empedocle e prima ancora che diventasse famoso a livello nazionale e internazionale, in paese si parlava sempre di ‘Nenè’ e dei suoi successi, anche se ancora locali”. Ida Carmina è intenzionata a proclamare il lutto cittadino. “Non so se potremo proclamarlo fin da subito e per quanti giorni. Sto andando in Comune e vedremo il da farsi”.

DAVID SASSOLI, presidente del Parlamento europeo: “Ci uniamo anche noi alle sue parole per questo grande maestro della letteratura italiana. Le parole che dicono la verità hanno una vibrazione diversa da tutte le altre. Addio Andrea Camilleri, ci hai regalato l’amore per la lettura”.

GIUSEPPE LUPO, capogruppo del PD all’ARS: “Ad Andrea Camilleri possiamo solo dire ‘grazie’ per tutto quello che ha fatto, soprattutto per la Sicilia”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, a proposito della morte dello scrittore. Il suo genio artistico ci ha fatto sorridere, riflettere, emozionare nel corso della sua lunga carriera è riuscito, soprattutto grazie al ‘commissario Montalbano’, ad esportare in Italia e nel mondo un’immagine positiva della ‘sicilianità’ capace di essere uno straordinario veicolo promozionale per la nostra isola. Resterà uno dei grandi della nostra letteratura”.

MARCELLO FOA, presidente della Rai: “Rendiamo omaggio alla potenza creativa del grande scrittore Andrea Camilleri, che ha saputo avvincere milioni di lettori e conquistare, oltre i confini della letteratura attraverso il linguaggio della televisione, l’ammirazione di ancora più numerosi spettatori. Al maestro Camilleri va il saluto commosso di tutta la Rai e mio personale”.

FRANCO LEVI, presidente dell’Associazione Italiana Editori –  “Andrea Camilleri con la sua scrittura, la sua passione, i suoi racconti ha regalato a tutti noi memorabili, straordinarie e uniche occasioni di lettura appassionante e mai banale. Il mondo del libro e la cultura italiana perdono una grande e specialissima personalità. La sua curiosità dell’uomo resterà viva attraverso le sue pagine sempre intelligenti e cariche di umanità”.

GIUSI BARTOLOZZI, deputato nazionale di Forza Italia – “È morto Andrea Camilleri, il papà del Commissario Montalbano. Ha raccontato l’orgoglio, i colori e le molteplici personalità, bianche e nere, dei siciliani. E lo ha fatto da cantastorie. Mancherà alla cultura ma soprattutto all’anima della Sicilia”.

FABIO FAZIO, conduttore: “‘Con infinita tristezza scrivo queste parole per ricordare Andrea Camilleri. Un uomo gentile, coraggioso e generoso. Un intellettuale col cuore. Una persona limpida la cui onestà ci ha fatto da guida e ci ha consolato. Da oggi siamo tutti più soli”.

ROBERTO SAVIANO, scrittore – “Addio Andrea, e grazie! Grazie Maestro, per esserti sempre schierato, per non aver mai cercato la comoda neutralità. Le parole che dicono la verità hanno una vibrazione diversa da tutte le altre”.

POLIZIA DI STATO: “Un affettuoso arrivederci ad Andrea Camilleri. Il Commissario Montalbano ha svelato tanto del nostro lavoro mettendo in luce l’umanità dei poliziotti sempre al servizio delle comunità. Ci mancherà Maestro”. Così in un tweet la Polizia di Stato.

MOVIMENTO 5 STELLE, deputati della Camera in commissione Cultura: “La cultura italiana e la letteratura contemporanea perdono una colonna portante. Il nostro addio al maestro Camilleri è pieno di riconoscenza, per lo sguardo lucido sulla realtà, lo spirito critico e la capacità di parlare a tutti indistintamente. Grazie Maestro!”.

RICCARDO GALLO, deputato regionale e vice coordinatore di Forza Italia in Sicilia: “La morte di Andrea Camilleri lascia un vuoto incolmabile nella cultura e nel panorama letterario e storico dell’era contemporanea. Da conterraneo di Camilleri, orgoglio e tesoro della terra di Sicilia, esprimo profondo cordoglio per la scomparsa dello scrittore. A tutti, e non solo alla classe politica, il dovere, adesso, di mantenere accesa e splendente la luce tramandata dalle opere di Andrea Camilleri, conservando, valorizzando e rinnovando il suo impegno letterario e sociale che ha travalicato i confini della Sicilia aprendosi al mondo”.

VIRGINIA RAGGI, sindaco di Roma: “Grande dispiacere per la scomparsa del maestro Andrea Camilleri. Raccontando la sua terra, la Sicilia, ha raccontato l’Italia intera, le sue contraddizioni e il suo immenso patrimonio di storia, cultura, umanità. L’abbraccio di Roma alla famiglia e a chi ha amato le sue storie”.

LEOLUCA ORLANDO, sindaco di Palermo: “Andrea Camilleri è stato un maestro di cultura, che ha portato nel mondo un’immagine della Sicilia fuori dagli stereotipi. La sua passione civile unita alla grande vitalità, ironia e senso della legalità, ne hanno fatto un modello per tanti, di cui la Sicilia e l’Italia sentiranno la mancanza”.

LOREDANA DE PETRIS, senatrice di LeU e presidente del gruppo misto: “A nome mio e di tutti i senatori di LeU esprimo dolore e cordoglio per la scomparsa di Andrea Camilleri, un gigante della cultura italiana. Pochissimi scrittori -hanno saputo coniugare come Andrea Camilleri la narrativa popolare con una ricerca stilistica e linguistica estremamente sofisticata. Camilleri voleva parlare a tutti, scriveva per il popolo non per una élite. Ma lo faceva senza mai abbassare il livello della sua scrittura. Era uno scrittore democratico nel senso più pieno e alto del termine: un artista che scriveva per il grande pubblico rispettandolo, rifiutando di solleticarne i gusti più superficiali. e tuttavia mai accademico. Militante del Pci per decenni, apertamente schierato a sinistra sino all’ultimo giorno della sua vita, Andrea Camilleri è stato sempre politicamente impegnato ma mai ideologico o fazioso. Proprio come il suo alter ego, il commissario Montalbano. Per gli italiani, per noi tutti, non era solo uno scrittore: era un amico”.

LAURA BOLDRINI, ex presidente della Camera: “Un grande scrittore, un uomo che ha sempre perseguito i principi della nostra Costituzione, una persona autentica. Con la sua scomparsa perdiamo tutti qualcosa. Mi stringo intorno a chi lo ha amato e gli ha voluto bene, un abbraccio forte alla famiglia”.

RENATO SCHIFANI, ex presidente della Camera e senatore di Forza Italia: “Con Andrea Camilleri perdiamo un grande interprete dell’anima di un territorio e della sua identità. Camilleri ha contribuito a creare un ponte ideale tra la Sicilia, l’Italia e il mondo intero. La sua letteratura costituisce, e costituirà, un indiscutibile patrimonio collettivo”.

PIETRO GRASSO, ex presidente del Senato e senatore Leu: “Vigata è una piccola città “liberamente ispirata” a una terra, la Sicilia, e con una lingua “liberamente tratta” dal dialetto agrigentino, che ha creato un universo insieme immaginario e reale, un’isola nell’isola, talmente piccola da essere universale, amata e seguita in ogni parte del mondo: chissà come saranno state tradotte alcune di quelle parole, ormai entrate nel nostro vocabolario, in finlandese o in coreano… Con Andrea Camilleri se ne va una delle figure più importanti della letteratura contemporanea italiana, un intellettuale sempre pronto a intervenire con la sua arguzia, a offrire – con quella voce segnata dalle troppe e amatissime sigarette – un punto di vista mai scontato su quanto succedeva nel mondo e nel nostro Paese. E io, da siciliano, gli sono particolarmente grato per aver reso così familiare la nostra isola a milioni di lettori nel mondo e per essere diventato – a buon diritto – l’erede di una grandiosa tradizione artistica e letteraria. La sua figura resterà nel nostro ricordo, nella nostra cultura, nel nostro immaginario. Un abbraccio affettuoso va ai suoi familiari, e un enorme grazie ad Andrea Camilleri, maestro di ironia e intelligenza”.

In aggiornamento.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI