Aereo caduto in Etiopia: la Procura di Roma ha aperto un'indagine

Aereo caduto: la Procura di Roma apre un’indagine. Il cordoglio del Papa

Aperto un fascicolo d’indagine dalla Procura di Roma sulla morte degli 8 italiani che si trovavano a bordo del Boeing 737 della Ethiopian Airlines, la cui scatola nera è stata recuperata.

Il procedimento, coordinato dal procuratore Giuseppe Pignatone, è al momento senza indagati e ipotesi di reato.

Secondo Carlo Valbonesi, esperto di sicurezza e fattori umani per una società di ricerca, “è presto per dire se l’incidente in Etiopia sia riconducibile a cause simili a quelle dell’aereo indonesiano caduto 5 mesi fa, ma questa è una delle ipotesi principali. Per adesso gli unici dati a disposizione sull’incidente sono quelli riguardanti l’altitudine, la velocità rispetto al suolo, e la velocità verticale dell’aereo dal decollo fino a un paio di minuti prima dello schianto, riportati dal portale Flightradar24. Proprio i dati relativi alla velocità verticale sembrano presentare delle anomalie, con una velocità fortemente instabile nei primissimi minuti dopo il decollo”, un dato che secondo l’esperto riporta delle “analogie con l’incidente di appena 5 mesi fa. Ci sarebbe stata una “lotta” tra il pilota e uno dei sistemi di sicurezza automatici di bordo, installato per evitare stalli dell’aereo, soprattutto nelle fasi di decollo e atterraggio”.

Nello schianto, poco dopo il decollo da Addis Abeba, hanno perso la vita l’archeologo e assessore siciliano Sebastiano Tusa, il presidente dell’Ong Link 2007, Paolo Dieci, tre volontari dell’Africa Tremila Onlus di Bergamo: Carlo Spini, la moglie Gabriella Vigiani e il tesoriere Matteo Ravasio, le romane Maria Pilar Buzzetti e Virginia Chimenti, e Rosemary Mumbi.

Oggi anche Papa Francesco con un telegramma ha inviato “sentite condoglianze alle loro famiglie e su tutti coloro che piangono questa tragica perdita invoca le benedizioni divine di consolazione e forza”, assicurando che offrirà preghiere per i defunti di vari paesi e affida le loro anime alla misericordia di Dio Onnipotente”.

In attesa di accertare le cause del disastro aereo, proseguono i messaggi di cordoglio e le iniziative per commemorare la morte di Sebastiano Tusa. Sarà, ad esempio, interamente dedicata all’archeologo l’edizione 2019 della rassegna Firenze archeofilm, Festival internazionale del cinema di archeologia arte e ambiente che partirà il 13 marzo presso il Cinema la compagnia a Firenze.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione della rassegna è stata proiettata una delle ultime interviste rilasciate da Tusa a TourismA, l’ente che promuove l’evento, nelle scorse settimane.

Infine, dopo la decisione dell’Etiopia e della Cina di far restare a terra gli aerei Boeing 737 Max in via precauzionale, la Corea del Sud ha aperto un’indagine con accertamenti sui sistemi e l’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (Easa) sta “monitorando da vicino la situazione”, sottolineando che è ancora troppo presto per fornire indicazioni alle compagnie europee o per agire.

 

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