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Agricoltura, boom della coltivazione del mango in Sicilia

C’è un frutto di certo non tradizionale italiano che sta sempre di più conquistando il mercato: è il mango. Fino al 2012, infatti, la domanda era di appena 4800 tonnellate all’anno ma nel 2013 era già salita a 5.500 tonnellate per arrivare a 9.000 nel 2016.

Come si apprende da Freshplaza.com, l’Italia è l’ottavo importatore in Europa con circa 8000 tonnellate di prodotti acquistati, anche se le produzioni nazionali stanno aumentando soprattutto in Sicilia, in particolare a Messina e Catania con più di 100 ettari destinati alla coltivazione.

Vincenzo Amata, produttore di mango della provincia di Messina, ha confermato la domanda crescente: “Recentemente sono stato contattato da molti grossisti particolarmente interessati ai nostri manghi, inoltre molti clienti privati ​​ci contattano tramite e-mail e social media per acquistare direttamente i nostri prodotti”.

Le coltivazioni più popolari in Sicilia sono Kensington Pride, Kent, Maya, Glenn e Keitt.

“L’area tirrenica in Sicilia è particolarmente adatta alla coltivazione di questo tipo di frutta, tanto che le qualità organolettiche sono eccellenti: aroma, colore e sapore raggiungono il loro massimo. Nella fase di post-raccolta, il prodotto mantiene tutte le sue peculiarità ed è in grado di raggiungere i mercati domestici (Toscana, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto) ed europei (Francia, Inghilterra e Germania) in poco tempo. La domanda di questo prodotto supera l’offerta e i risultati sempre più incoraggianti ci hanno indotto ad ampliare i frutteti dedicati al mango”, ha aggiunto Amata.

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