Agricoltura di qualità in Sicilia, il “Limone dell’Etna” riconosciuto come IGP

Il “Limone dell’Etna“, dalla mattina di giovedì 22 ottobre, ha ottenuto da parte dell’Unione Europea, l’iscrizione nel “registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette”.

Per quanto riguarda l’agricoltura di qualita in Sicilia, sale a 34 il numero delle DOP/IGP siciliane nel Food e a 5 il numero degli agrumi iscritti: arancia rossa di Sicilia (IGP); Limone di Siracusa (IGP); Limone Interdonato Messina (IGP); arancia di Ribera (DOP). Complessivamente, tra Food e Wine, la Sicilia vanta numeri da record, con ben 65 prodotti a marchio di qualità (34 food e 31 wine).

Il “Limone dell’Etna”, si legge nel disciplinare, identifica i limoni coltivati nell’area lungo la fascia costiera etnea, in un’area compresa tra il fiume Alcantara, a nord, e il confine settentrionale del comune di Catania. Le varietà utilizzate sono il “Femminello” e il “Monachello”, la cui buccia, ricca di olii essenziali, ha un colore che varia da verde chiaro a giallo citrino o giallo chiaro, a secondo della maturazione; un peso che oscilla da 80 a 90 grammi; ed una forma ellittica, ovoidale o sferoidale.

La qualità dei frutti del “Limone dell’Etna” è da attribuire allo sviluppo e alla maturazione in un ambiente pedoclimatico molto specifico, con suoli di origine vulcanica, tipici delle aree prossime al vulcano Etna e clima mitigato dal mare.

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