Nello Musumeci
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Agricoltura, Musumeci alla delegazione Coldiretti: “Da due anni avviato un nuovo corso”

Dopo l’arrivo del corteo a piazza Indipendenza, il presidente della Regione Musumeci, insieme all’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera e al dirigente generale del dipartimento Dario Cartabellotta, ha ricevuto a Palazzo Orleans una delegazione della Coldiretti, guidata dai presidenti nazionale e regionale Ettore Prandini e Francesco Ferreri.

I rappresentanti dell’organizzazione di categoria hanno evidenziato al governatore alcune delle problematiche che affliggono il settore agricolo nell’Isola. Il presidente Musumeci ha illustrato le attività svolte dal governo in questi due primi anni di mandato: “Ci vorranno almeno tre lustri – ha detto loro – per rendere la nostra agricoltura competitiva al pari delle altre Regioni Italiane. L’importante era avviare un nuovo corso e lo abbiamo già fatto. Auspico un clima di serenità nel confronto con la Coldiretti, così come c’è con tutte le altre organizzazioni di categoria”.

La risposta però non si è fatta attendere: “Durante l’incontro con Nello Musumeci – dice Ettore Prandini – è emerso che devono passare anni per ottenere un cambiamento che riguardi la soluzione ai problemi della zootecnia, viabilità, al sistema irriguo. E questo credo non si possa assolutamente accettare perché significa confinare la Regione all’ultimo posto. Il punto è – aggiunge Prandini – che se non si spendono i fondi europei in tempo, la Sicilia rischia di non averli più. Un paradosso perché questa isola ha bisogno di investimenti, di strade, di possibilità al pari del resto d’Italia. La Sicilia ha il diritto a non essere una regione di serie B. Se aspettiamo 15 anni non ci saranno più le imprese agricole”.

“Non facciamo strumentalizzazioni di alcun tipo – ha affermato Francesco Ferreri, presidente Coldiretti Sicilia – Vogliamo un confronto chiaro, aperto sui punti che abbiamo individuato come strategici primi tra tutti il finanziamento ai giovani. In queste ore leggiamo di finanziamenti nei vari comparti che solo grazie alla nostra manifestazione sono stati sbloccati ma un conto è dire e un altro è fare in tempi europei. Vogliamo risposte chiare e concrete nei prossimi giorni. Se così non fosse organizzeremo altre manifestazioni”. Per la Coldiretti “non è giusto che un giovane che ha tutte le carte in regola per lavorare in agricoltura a distanza di anni non riceva ancora l’aiuto”. “Che Regione è quella in cui i guasti alle condotte idriche si verificano ogni anno? Oggi, qui – ha concluso Francesco Ferreri – ci sono le grandi aziende agricole, le medie, le piccole. Ci sono i giovani, le donne. Ci sono intere famiglie che sono venute a dire che non è più possibile fare agricoltura in questo modo”.

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