Agrigento, Musumeci visita gli uffici periferici: “Interverremo a Licata e a Scala dei Turchi”

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha fatto visita agli uffici e incontrato i vertici e il personale delle strutture periferiche dell’amministrazione regionale presenti nell’agrigentino (Genio civile, Ispettorato agrario, Protezione civile e, infine, Soprintendenza dei Beni culturali) accompagnato dai dirigenti generali dei vari dipartimenti e accolto dai responsabili provinciali.

“La gente – ha detto a vertici e personale – chiede, legittimamente, risposte certe e rapide e ognuno di noi può fare di più per non deluderla: è un dovere che non può assolutamente essere eluso. Io sono qui anche per capire cosa serve, quali strumenti occorrono per raggiungere questo obiettivo, che è quello di una Regione efficiente, pronta e capace”. Musumeci ha parlato di “una nuova stagione che richiede il più alto impegno da parte di tutti se, veramente, si vuole salvare questa terra superando le emergenze ereditate dal passato”.

Un forte apprezzamento, per l’iniziativa del presidente, è stato espresso durante i vari incontri in cui è stato sottolineato come sia stata, in assoluto, la prima volta che un capo del governo regionale abbia voluto incontrare personalmente chi opera nelle strutture periferiche.

Il governatore ha affrontato anche il tema della tutela del territorio, ricordando “le distrazioni del passato da parte di una politica che spesso ha girato lo sguardo dall’altra parte. Ma adesso è arrivato il momento di affrontare i problemi, e di risolverli, con competenza e professionalità così come tutti insieme stiamo facendo e continueremo a fare. Per 30, 40, 50 anni, il territorio è rimasto un argomento tabù”.

Nella lista c’è anche la Scala dei Turchi (oggetto di un allarme dell’associazione Mare Amico): “Siamo intervenuti e torneremo a farlo. La natura geologica della roccia, pare che non ci aiuti. Dobbiamo capire quanto questo fenomeno di sgretolamento sia compatibile con l’uso e con l’occupazione di quell’area da parte dei bagnanti e dei turisti”.

Ma Musumeci affronta anche il tema del rischio dissesto idorgeologico a Licata: “Il denaro lo abbiamo a disposizione. Abbiamo anche dato un incarico per lo studio idraulico; fra 10 giorni avremo lo studio e quindi pubblicheremo il bando per quello definitivo. A Licata bisogna intervenire in maniera definitiva per evitare che la foce del Salso possa inondare una parte del centro abitato. Se poi il vice ministro vuole fare un accordo con la Regione perché vuole mettere altri soldi, saremo felicissimi di poterlo fare. L’importante è che ci dia una mano d’aiuto”.

Carico di amarezza poi il commento all’uscita dal carcere “Di Lorenzo” di contrada Petrusa ad Agrigento (dove nei giorni scorsi delle violenze sarebbero state perpetrate nei confronti dei detenuti, ospitati nel reparto di isolamento): “Da presidente della Regione, mi vergogno, dopo aver visitato questo istituto, di dire che questo sia un luogo di rieducazione. Chi sbaglia ha il dovere di pagare, lo Stato ha però il dovere di recuperare chi ha sbagliato e questo è certamente l’esempio peggiore”. Allargando il discorso anche al tema della strada afferma: “Non chiediamo privilegi, non chiediamo elemosine ma non ammettiamo più distrazioni”.

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