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Alan Kurdi, rotta verso Malta. Esposto alla Procura contro il Governo italiano

Si sta dirigendo verso Malta, dove chiederà un approdo sicuro, la nave della Ong tedesca Sea Eye, Alan Kurdi, a cui il governo italiano non ha concesso di sbarcare a Lampedusa.

Ma la notizia del giorno è che Alessandra Sciurba, assistente legale della ong Mediterranea, ha annunciato: “Abbiamo depositato un esposto alla procura di Agrigento, redatto col supporto del team di Mediterranea, contro il governo italiano” per verificare le gravissime violazioni di leggi nazionali e convenzioni internazionali nel caso del blocco navale operato contro la Ala Kurdi al largo di Lampedusa, “perché quelli erano ordini illegali”.

Intanto la Ong Sea Eye, ribadisce che i bambini e le madri ieri non hanno accettato di sbarcare per non essere separati dai padri. Inoltre, c’è stato anche un attacco al ministro Matteo Salvini che “non ha umiliato solo i naufraghi, ma sfrutta tutto e tutti per ottenere il massimo vantaggio possibile da questa situazione”.

Nel pomeriggio un altro messaggio d’allarme, via tweet, da Sea Eye: “Il nostro equipaggio si sta prendendo cura degli ospiti sulla Alan Kurdi. Il cibo è razionato per tutti. Perché siamo tutti nella stessa barca. Un sacco di gente è costretta a dormire sul ponte. Il tempo sta peggiorando significativamente. Abbiamo bisogno di un rifugio sicuro ora”.

Non si è fatta attendere la replica del vicepremier che, su Facebook, ha scritto: “Dietrofront, nave Ong diretta a Malta. Molto bene, in Italia non si passa. #portichiusi”.

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