Alluvione del 15 luglio a Palermo: Orlando sollecita la Regione per lo stato di calamità

Nuovo capitolo della questione relativa al post-alluvione del 15 luglio a Palermo. Il sindaco Leoluca Orlando è infatti tornato a sollecitare la dichiarazione dello stato di calamità naturale ed emergenziale in merito alla bomba d’acqua, dopo aver appreso in una lettera (ricevuta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte) che la Regione non ha avviato alcuna istruttoria della pratica.

La nota della Presidenza del Consiglio chiarisce infatti che senza l’istruttoria da parte della Regione, la Protezione civile nazionale non può avviare la procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza, mentre il sindaco Orlando aveva già ribadito, sia al presidente del Consiglio dei Ministri sia al presidente della Regione Siciliana, la necessità dello stato di calamità per attivare le procedure di risarcimento dei danni causati dal violento nubifragio.

“La dichiarazione dello stato di calamità per i fatti di luglio – dichiara il sindaco Leoluca Orlando – è indispensabile per poter procedere alle pratiche di rimborso dei danni subiti da tanti cittadini. E’ una procedura che normalmente dura parecchio tempo e proprio per questo è indispensabile farla partire al più presto, come da me chiesto già il 17 luglio. Per questo ho sollecitato il presidente della Regione, della cui grande attenzione e sensibilità al tema sono certo”.

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