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Amat, Figuccia (Udc): “Rischio licenziamenti” ma l’Ad Cimino smentisce

“Soltanto un piccolo ritardo nei trasferimenti delle risorse finanziarie nelle casse dell’Amat – in concomitanza del lungo ponte pasquale – ha fatto slittare il pagamento degli stipendi a domani, 3 maggio”.

Lo ha affermato l’amministratore unico dell’Amat – l’azienda che a Palermo si occupa del trasporto pubblico – Michele Cimino.

“Nessuna volontà di ‘non onorare la Festa dei lavoratori’, come erroneamente scrive in una nota la consigliera Figuccia, perché l’azienda e l’amministratore unico tengono ai lavoratori. Noi andiamo avanti grazie all’impegno quotidiano e serio di tutti i dipendenti dell’Amat, che potranno solo aumentare e non diminuire – ha concluso Cimino – Il Piano di risanamento serve a rilanciare e riorganizzare l’azienda, ed è un elemento necessario per scongiurare una crisi”.

Sabrina Figuccia, infatti, in un comunicato stampa, ha affermato: “La mancata erogazione degli stipendi, mai accaduta con il nuovo management torna tristemente alla ribalta e se a questo si aggiunge il nuovo piano triennale, le preoccupazioni crescono. In questi giorni è infatti stato ufficialmente trasmesso il piano di risanamento 2019/21”.

Secondo la consigliera, infatti, il piano riporta dati che metterebbero a rischio la continuità aziendale e i livelli occupazionali: “L’azienda lo dichiara espressamente –ha spiegato Figuccia -: occorrono nuovi capitali, altrimenti… altrimenti, a farne le spese saranno come sempre i lavoratori, con quelli che vengono definiti dalla stessa azienda ‘provvedimenti difficili e impopolari’. Si andrebbe dalla riduzione del costo del lavoro, alla seria difficoltà di ‘mantenimento dell’attuale organico aziendale'”.

Insomma, per la consigliera dell’UDC i licenziamenti sarebbero dietro l’angolo, “se il Comune di Palermo non apre le casse. Casse al momento decisamente asfittiche, forse a cause dei troppi sprechi e delle eccessive scelte sbagliate compiute finora dall’eterno sindaco Orlando”.

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