Amb Bagheria, Fp Cgil avvia le cause: “Situazione insostenibile per 21 lavoratori”

La Fp Cgil ha avviato le cause al Tribunale di Termini Imerese per 21 lavoratori dell’Amb, la società multi servizi in house del Comune di Bagheria. Erano stati assunti a tempo determinato dall’1 dicembre 2018 con un bando e in 17 sono poi risultati vincitori di concorso con conversione del contratto a tempo indeterminato a partire dal 1° ottobre scorso. Per il livello d’inquadramento per il quale sono stati assunti alla Amb, non possono guidare i “gasoloni” per la raccolta differenziata. Ma il presidente della società continua a utilizzarli per la guida di mezzi per i quali occorre un inquadramento superiore.

La Fp Cgil Palermo aveva denunciato l’esistenza di una “situazione insostenibile” perché non rispettosa del contratto collettivo nazionale Utilitalia delle imprese ambientali. Già all’atto della pubblicazione del bando di concorso il sindacato aveva mostrato le sue perplessità perché l’avviso pubblico prevedeva l’assunzione di personale con inquadramento d’ingresso (livello J) non compatibile con i profili professionali necessari allo svolgimento del servizio. E dopo una trattativa che non ha avuto esiti positivi, con vari tentativi di transazione, il sindacato ha deciso di procedere con la promozione delle cause.

“Malgrado le causa in corso, la situazione è rimasta immutata e il personale continua a guidare mezzi non consentiti – dichiarano Valerio Lombardo e Andrea Gattuso per la Fp Cgil Palermo -. Nel frattempo i 17 operatori ecologici hanno raggiunto l’anzianità di servizio (26 mesi di effettivo lavoro) per la quale sarebbe dovuto già scattare il livello superiore. Tutto questo, ha determinato il clima pesante all’interno del cantiere. E questo anche a causa di un discutibile approccio del presidente nei confronti della vicenda, con l’utilizzo di toni che, anziché riportare la serenità tra gli operatori, fondamentale per svolgere un servizio efficiente per la città di Bagheria, non fanno altro che inasprire lo scontro con l’organizzazione sindacale. Qualora ce ne siano i presupposti, l’Fp Cgil valuterà gli estremi per la configurazione di una condotta antisindacale”.

I 21 lavoratori sono assistiti dai legali Pietro Vizzini e Milena Nicosia.

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