Palazzo - Aquile - Palermo

Anagrafe, Capo Area diserta la seduta. Caronia, Figuccia e Gelarda su tutte le furie

Lega, UDC e Marianna Caronia contro il sindaco di Palermo e il Capo dell’Ufficio Anagrafe per avere disertato la seduta del Consiglio Comunale sulla questione dei certificati che, negli scorsi giorni, hanno tenuto banco in tutta Italia, visto il duello tra Orlando e Salvini.

CARONIA: “COLPO DI TEATRO PER NON PARLARE DI NECESSITÀ DELLA CITTÀ” – “Temo che il Sindaco Orlando sia riuscito nel suo intento di distogliere l’attenzione di tanti cittadini e, purtroppo, anche del Consiglio Comunale dalle tante emergenze della città. Emergenze che sono sotto gli occhi di tutti ma in questi giorni sono passate in secondo piano per il ‘colpo di teatro’ dell’idea di non applicare una legge nazionale a Palermo. Non entro nel merito di questa questione, proprio perché ritengo che tutto questo sia fuorviante: il Sindaco di Palermo ha istituzionalmente altri compiti e dovrebbe avere altre priorità. Invece di dedicare una seduta del Consiglio a discutere delle direttive bislacche del sindaco, sarebbe bene che ne dedicassimo parecchie ad affrontare i troppi temi che per colpa della maggioranza languono all’Ordine del giorno, legati allo sviluppo della città a partire dalle attività produttive”, ha detto Marianna Caronia (Gruppo Misto).

FIGUCCIA (UDC): “LAVORI ORLANDO LE PRATICHE ALL’UFFICIO ANAGRAFE” – “Il dirigente dell’ufficio anagrafe diserta il consiglio comunale, forse per il troppo imbarazzo causato dal Sindaco negli ultimi giorni, che ben si guarda dall’affrontare il tema in aula”. Ad affermarlo Sabrina Figuccia, Consigliere comunale Udc, che prosegue:”a questo punto immagino che il Sindaco occupare una stanza in viale Lazio, presso l’ufficio anagrafe, visto che il tema della residenza gli sta così a cuore e che ha dichiarato di volere firmare di suo pugno gli atti. Se ne occupi personalmente, garantendo il diritto alla residenza a chiunque soggiorni regolarmente sul nostro territorio. Già lo vedo ricevere centinaia di persone, esseri umani, palermitani e non, che già oggi vivono la difficile condizione di non avere diritto ad una residenza e a tutto ciò che questo comporta. Predisponga gli atti, lavori le pratiche e infine le firmi, assumendosene tutte le responsabilità. Così forse sarà ricordato come il miglior sindaco di sempre”.

GELARDA (LEGA): “IL SINDACO SI DIMETTA” – “L’amministrazione comunale di Palermo è ormai allo sbando, in particolare sul decreto sicurezza, tanto che sia il sindaco Orlando che il capo dell’ufficio anagrafe, Maurizio Pedicone, hanno preferito disertare la seduta in consiglio comunale per chiarire i contorni di una vicenda assurda che sposta l’attenzione dell’opinione pubblica rispetto ai reali, drammatici problemi della città”. Lo ha dichiarato Igor Gelarda, capogruppo della Lega in consiglio comunale, presente alla seduta a Sala delle Lapidi. “Ai dipendenti del Comune, in modo particolare al personale dell’ufficio anagrafe – ha aggiunto Gelarda – va comunque rivolto un plauso per il senso del dovere e per l’alto senso dello Stato. Nonostante la strampalata trovata del sindaco, infatti, la coscienza per la legalità degli impiegati municipali li sta responsabilmente orientando nella direzione del rispetto delle norme previste dal decreto sicurezza voluto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, invece che seguire l’indicazione contraria alla legge innescata dal primo cittadino”.  “Orlando ormai è un sindaco isolato – ha continuato il consigliere comunale della Lega – arroccato com’è nella torre di un castello che fa acqua da tutte le parti. Perfino gli uffici più stretti del primo cittadino, molto più saggi di lui, hanno smesso di seguirlo nei suoi voli pindarici. Faccia un passo indietro, Orlando. Si dimetta per il bene della città che tanto dice di amare e liberi i palermitani da un incantesimo che dura da oltre vent’anni”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI