Ance Sicilia, Santo Cutrone riconfermato. “Attenzione alle risorse del Recovery Plan”

L’assemblea regionale di Ance Sicilia ha confermato per acclamazione Santo Cutrone presidente regionale per il secondo mandato consecutivo. Sempre per acclamazione, l’assemblea ha eletto la squadra dei cinque vicepresidenti proposti da Cutrone, che ha voluto al proprio fianco una donna nel segno di un forte rinnovamento al vertice dei costruttori siciliani, che vede tutti volti nuovi, a parte il tesoriere confermato.

La squadra è formata da Sabrina Burgarello di Enna (delegata all’Organizzazione e ai Rapporti interni), Rosario Ferrara di Trapani (Urbanistica ed Edilizia residenziale), Salvatore Russo di Palermo (Problemi del lavoro e della Sicurezza), Giuseppe Piana di Catania (Partenariato pubblico-privato), Giuseppe Ricciardello di Messina (Lavori pubblici). Massimo Riili di Siracusa sarà il Tesoriere.

Santo Cutrone ha illustrato il programma in dieci punti per il prossimo triennio, evidenziando, fra l’altro, il pressing con Regione e Comuni sul governo nazionale perché le risorse del Recovery Plan servano a ridurre le differenze territoriali Nord-Sud attraverso gli investimenti in nuove infrastrutture di connessione materiali e immateriali e nella manutenzione ordinaria di quelle esistenti; il sollecito alla Regione per l’attivazione delle Zes, delle connesse opere logistiche, degli investimenti in nuova formazione e per il celere utilizzo di tutte le risorse disponibili; il controllo sull’applicazione del Decreto “Semplificazioni” per evitare distorsioni della sana concorrenza nell’aggiudicazione degli appalti; la prossima creazione in Ance Sicilia di una tecnostruttura che fornisca coordinamento e assistenza alle associazioni territoriali e alle imprese nell’utilizzo del superbonus al 110% per favorire il recupero in chiave antisismica e di efficienza energetica del patrimonio edilizio.

Cutrone ha espresso solidarietà a Mario Saddemi, presidente dei Giovani imprenditori di Ance, vittima di un recente attentato in un cantiere edile a Palermo, e ha ricordato il costante impegno, tutt’ora in corso, nei confronti del Commissario straordinario per le opere di depurazione, che in Sicilia continua ad aggiudicare opere progettate con il prezziario regionale del 2009, risalente a 11 anni fa e superato da ben tre prezziari regionali successivamente pubblicati e sicuramente più aderenti alla realtà del mercato.

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