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Antimafia, Lo Voi: “Cosa Nostra è meno forte di prima, ma c’è ancora”

“Non è forte come un tempo, ma la mafia c’è, Cosa nostra c’è”. Questo il monito del procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, in audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia. Il procuratore capo afferma: “Non siamo più nel periodo in cui dovevamo affrontare stragi reiterate e ravvicinate, sono stati inferti colpi durissimi; è sicuramente meno forte di prima ma la mafia c’è e ha un potere di rigenerazione, autogenerazione che non riguarda solo la Sicilia”.

Lo Voi sottolinea gli sforzi fatti dalle forze dell’ordine per scoprire che la Commissione provinciale di Palermo di Cosa nostra si era ricostituita e sottolinea: “Lo scopo di Cosa Nostra è di avere un organismo di vertice funzionante. L’esigenza di ricostituzione della Commissione provinciale serviva a rimettere ordine per evitare iniziative solitarie e perniciose. Cosa Nostra non vuole confusione: vuole ordine e regole. Ce lo dicono intercettazioni e collaboratori; si tratta di regole sulle quali Cosa Nostra ha fondato la propria forza”.

Lo Voi entra nel dettaglio delle aree di interesse di Cosa nostra, soprattutto il traffico degli stupefacenti (settore messo da parte fino a poco tempo fa) ma anche i giochi on line, il turismo e la ristorazione, mentre le estorsioni restano una forma di controllo del territorio. Il procuratore approfondisce poi il tema degli appalti e la capacità di infiltrazione grazie a funzionari della Pubblica amministrazione, assessori o sindaci conniventi, sfruttando anche soggetti incensurati: “Avviene spesso attraverso l’utilizzo di facce pulite. Sono diverse centinaia i soggetti sottoposti a indagine per intestazione fittizia di beni. Il che significa due cose: ci sono svariate centinaia di persone che sono disponibili a entrare in contratto con coloro di cui conoscono la caratura mafiosa, oppure vi si offrono loro stessi”.

Infine Lo Voi si è concentrato sul tema della carenza di organico presso la Procura di Palermo: “Il consiglio superiore sta intervenendo, ci sono dei trasferimenti, ma la Procura soffre comunque una carenza preoccupante, in particolare sul fronte del personale amministrativo. Siamo sotto organico nella misura di oltre il 25% e i tre quarti che rimangono devono farsi carico del quarto mancante. Ci saranno poi ulteriori pensionamenti e non ho dati su quel che accadrà con quota 100. Siamo in difficoltà, non siamo gli unici ad esserlo, ma per il tipo di attività che abbiamo se dovessimo rallentare mi dispiacerebbe”.

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