Armao: “Lo Stato deve impegnarsi per il Sud e la Sicilia per scongiurare la crisi”

Oggi, presso la sede di Palermo della Banca d’Italia, c’è stata la presentazione del tradizionale rapporto sull’andamento dell’economia siciliana nel 2018 e nei primi mesi dell’anno in corso, a cui ha partecipato anche Gaetano Armao, vicepresidente e assessore della Regione Siciliana.

Su Facebook Armao ha spiegato che “la sfavorevole congiuntura internazionale e nazionale esplica purtroppo effetti anche in Sicilia e la crescita risulta troppo flebile. Questo rende stabile l’occupazione senza consentire il recupero della drammatica disoccupazione e del conseguente progressivo spopolamento. Lo Stato deve impegnarsi ad uno sforzo straordinario per il Sud e la Sicilia altrimenti non si uscirà dalla crisi che tra una decina d’anni”.

“Buona performance del turismo (con crescita dei turisti stranieri) e delle esportazioni non oil – ha aggiunto Armao – Crescono gli investimenti, in particolare tra le imprese più grandi, che adesso potranno giovarsi degli 84 milioni di euro conferiti ad IRFIS (ho firmato oggi il decreto) e i mutui che fanno ripartire il mercato immobiliare, con buone speranze per il futuro”.

“Di rilievo – ha concluso Armao – l’incremento della spesa europea (+16%) e dei bandi per opere pubbliche, ma soprattutto della progettazione, rispetto allo scorso anno, merito dell’impegno del Governo regionale. La semplificazione amministrativa (l.r. 7/2019) accelererà adesso ulteriormente le procedure. Buona la riduzione dell’indebitamento delle pubbliche amministrazioni, prima tra tutte la Regione Siciliana che nel 2018 non ha contratto alcun nuovo mutuo e sta ringraziando i contratti derivati”.

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