Ars, approvate le variazioni di bilancio: prorogati gli Asu, ridotto il “taglio” per i Comuni

L’Ars ha approvato il ddl con le variazioni di bilancio 2021: nella “selva” di misure contenute nel testo spicca la proroga degli Asu al dicembre 2023 e il reperimento di 5 milioni per limitare i tagli ai trasferimenti ai comuni (che dunque vengono sì tagliati, ma di 5 milioni anziché 10). Ma allo stesso tempo è stato riscritto l’articolo 1 e sono stati votati diversi tagli ad alcune voci del bilancio (e proprio su questo fronte le polemiche non mancano).

Le sforbiciate riguardano – tra le tante – gli “investimenti per il pronto intervento”, le spese per la rimozione della cenere vulcanica (che comunque mantiene fondi per 4,5 milioni) e le somme per la liquidazione di enti e società partecipate ma anche il fondo unico per lo spettacolo (Furs) e le somme destinate alla gestione del personale ex Pumex.

A recuperare fondi sono invece il Consorzio di bonifica numero 8 di Ragusa (900 mila euro), il Corfilac (300 mila euro) e il restauro dei beni ecclesiastici (100 mila euro). Votato anche lo sconto del 50% sui canoni dei lidi balneari, che la Regione promette di finanziare anche nel 2022.

Il Movimento 5 Stelle polemizza per svariate norme, a cominciare dai 200 mila euro per la sistemazione della tribuna dello stadio di Palermo in vista della partita della Nazionale del 24 marzo: “Ci potrebbero pure stare, ma non in un momento in cui si taglia ovunque, in primis ai Comuni, che mai come ora sono alla canna del gas, e perfino ai talassemici”.

“Certo – afferma il capogruppo M5S, Giovanni Di Caro  – non si può dire che a Musumeci  faccia difetto la coerenza: da quando si è insidiato ha sempre portato in aula  manovre economiche a dir poco discutibili. Di buono c’è che per fortuna dei siciliani queste sono le ultime. Queste variazioni sono piene di spese che potevano essere rimandate a favore di altre, come quelle per il consorzio di bonifica di Palermo, per la pubblicità de siti culturali e delle attività sportive isolane. Sono piene pure di spese per debiti fuori bilancio, comprese quelle  per i cornetti e i caffè in occasione  di un corso di formazione per la polizia municipale, costati ai siciliani quasi 1.300 euro. In questa manovra tutti gli assessori hanno avuto qualcosa, tranne l’assessore Messina, cui hanno bocciato un articolo aggiuntivo di 50 mila euro. A testimonianza del clima non certo idilliaco che contraddistingue questa maggioranza”.

Valentina Palmeri (Verdi) dichiara: “La discussione e il voto sull’assestamento di bilancio hanno confermato la totale assenza di una visione da parte del Governo e della maggioranza, un mero navigare a vista fra le nebbie senza affrontare i tanti problemi della Sicilia. Certamente qualcuno dirà che non si trattava di una finanziaria ma solo di una variazione, ma proprio in sede di variazione si possono aggiustare e riequilibrare, seppur tardivamente, necessità e carenze croniche fondamentali. Invece il Governo ha scelto di non prevedere alcunché per tante categorie e per tanti problemi della nostra regione senza alcuna idea sul futuro della Sicilia”.

Giusi Savarino esprime invece soddisfazione per l’approvazione dello stanziamento di un milione di euro a favore del Comune di Ravanusa: “Ringrazio il Governo Musumeci e i colleghi parlamentari per la sensibilità dimostrata nell’aver voluto dare un segnale immediato alla comunità di Ravanusa con un finanziamento da 1 milione introdotto già nel primo strumento normativo utile. Una somma che non restituirà la vita alle vittime di questa tragedia, ma che costituisce il primo tassello per ricostruire l’anima ferita della mia comunità” afferma l’onorevole (prima firmataria dell’emendamento).

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