bilancio e finanziaria arrivano in aula

Ars. incardinati a sala d’Ercole i ddl di Bilancio e Stabilità

I disegni di legge di Bilancio e di Stabilità, approvati a maggioranza dalla Commissione Bilancio, sono stati incardinati a sala d’Ercole. C’è stato un ultimo slittamento sulla tabella prevista perchè i documenti contabili sono stati trasmessi con un po’ di ritardo.

Il termine per la presentazione degli emendamenti al Bilancio sarà domani, venerdì, alle 12. Sempre domani l’Aula si riunirà alle 16 per l’esame del Bilancio e del bilancio interno dell’Ars. Gli emendamenti alla Finanziaria dovranno pervenire entro mercoledì 6 febbraio, l’esame della Finanziaria verrà avviato dall’Aula il 12 febbraio.

Il Pd oggi ha tenuto una conferenza stampa per sottolineare la propria posizione critica alla manovra del Governo (LEGGI QUI) mettendo in evidenza che con il rinvio dell’esame del Bilancio, dalla mezzanotte la Sicilia sarà ufficialmente in “gestione provvisoria” (decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118).

Sulla Finanziaria questi alcuni dei commenti di esponenti politici.

GAETANO ARMAO, assessore regionale all’Economia: “Approvati dalla commissione Bilancio il ddl bilancio e il ddl Stabilità, una manovra finanziaria difficile sulla quale pesa il ripianamento di un enorme disavanzo che viene dalla precedente gestione, ma che contiene disposizioni innovative. Andiamo avanti pronti per l’approvazione in Parlamento entro gennaio”.

MOVIMENTO 5 STELLE (on. Sunseri, Tancredi, Zito): ““Una finanziaria senza soldi di un governo senza idee, che continua navigare a vista in un mare in sempre più tempestoso. Come sempre si lavora nel cuore della notte e con emendamenti arrivati all’ultimo minuto, che non c’è nemmeno il tempo di esaminare. È una manovra completamente bloccata dal pronunciamento della Corte dei Conti, senza che questo governo abbia pensato minimamente a come correre ai ripari e a soluzioni che  vadano oltre lo spalmare il disavanzo negli anni.  È ovvio, comunque, che la vera Finanziaria sarà il collegato”.

LUCA SAMMARTINO, Pd, presidente V commissione Ars: “La Finanziaria del Governo regionale dimentica i giovani, la cultura, il trasporto pubblico locale, i disabili, e persino gli aiuti alle popolazioni colpite dalle calamità naturali, come i terremotati e gli alluvionati di Catania. È questa l’idea che ha Musumeci della Sicilia? Nonostante i roboanti annunci di accordi con lo Stato questa manovra non prevede alcun tipo di stanziamento di risorse economiche. Solo tagli. Nel settore agricolo sono così a rischio gli stipendi dei Consorzi di bonifica, dell’Istituto Vite e Vino e dell’Esa mentre il settore dello spettacolo è particolarmente colpito, con l’azzeramento del Fondo Unico Regionale per lo Spettacolo, i meno 1,8 milioni al Teatro Bellini di Catania, che mette a rischio il futuro dell’ente”.

ALESSANDRO ARICO’, capogruppo Ars Diventerà Bellissima: “A decorrere dall’anno di imposta 2020 le persone giuridiche che trasferiscono la propria sede sociale dall’estero in Sicilia saranno esonerate dal pagamento dell’aliquota ordinaria Irap per i primi dieci periodi di imposta. Questa agevolazione fiscale, prevista da un mio emendamento, certamente sarà un importante incentivo al trasferimento nella nostra regione di imprese dall’estero, con conseguenti benefici per l’indotto economico e occupazionale in Sicilia. Previsto anche uno sconto sulle tasse per i pensionati che si trasferiranno dall’estero nei centri storici dei Comuni siciliani e l’abbattimento mirato e selettivo dei suidi che compromettono l’equilibrio di importanti ecosistemi siciliani come quello delle Madonie”.

ELEONORA LO CURTO, capogruppo Udc all’Ars: “Non faremo mancare il nostro appoggio ma non possiamo non esprimere il disappunto per il mancato inserimento dell’articolo che avrebbe consentito il referendum consultivo, in concomitanza con le elezioni europee, per far pronunciare i siciliani sulla necessità di riformare lo Statuto autonomistico della Regione prevedendo compensazioni per gli svantaggi derivanti dall’insularità. Ci riproponiamo di ripresentare un emendamento per il referendum nel corso dell’esame della Finanziaria”.

VINCENZO FIGUCCIA, deputato Udc: “Sorprende la posizione espressa dall’assessore Cordaro che ha contrastato l’inserimento in finanziaria dell’articolo per l’indizione di un referendum consultivo. Alle europee è molto probabile che Udc e il gruppo di Cordaro siano insieme nelle liste, essendo politicamente affini. Diversificarsi oggi sulla questione “insularita” appare singolare e rischia di aprire spaccature insanabili. Mi auguro che Cordaro sostenga la proposta di referendum in tandem con le europee riconoscendola utile all’emancipazione della Sicilia in un momento in cui alle regioni del Nord viene concessa maggiore autonomia dal governo nazionale”.

TOTO CORDARO, assessore regionale al Territorio: “Esorto il simpatico deputato Vincenzo Figuccia a non “rattristarsi”, posto che il fatto di cui si duole non è mai accaduto. Quanto alle “riferite perplessità” vorrei rassicurarlo: non esistono! Questo tema, infatti, insieme a quello della continuità territoriale, rappresenta uno dei capisaldi del programma del governo regionale, come d’altronde è stato rappresentato, nel corso dell’ultimo incontro svoltosi a Bruxelles, al presidente del Parlamento Europeo Tajani, il quale ha espresso non soltanto piena condivisione, ma anche la volontà di un intervento concreto al fine di eliminare o ridurre gli svantaggi legati alla collocazione geografica della Sicilia. Evidentemente il deputato Figuccia, che come peraltro ha ammesso, non era presente ai lavori in Commissione Bilancio, ha “appreso” male e si è espresso peggio. Ma la simpatia che nutro nei suoi confronti rimane immutata”.

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