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Ars già “calda”, sul Collegato infuria la polemica tra maggioranza e opposizione

Le polemiche in Aula sul Collegato – rinviato in Commissione – hanno lasciato qualche strascico polemico tra maggioranza e opposizione. Dopo la presa di posizione di Gianfranco Miccichè, interviene il capogruppo di Forza Italia all’Ars Tommaso Calderone.

“Ieri in Aula abbiamo assistito a una brutta pagina che resterà negli annali della cronaca parlamentare siciliana. Si doveva discutere del cosiddetto Collegato. Prima della pausa estiva infatti, tutti i gruppi parlamentari avevano sposato la linea per la quale i 4/5 collegati che riguardavano tutte le commissioni sarebbero stati riassunti in alcune norme. Si è lavorato, è stata fatta una sintesi e sono state depositate in Aula una serie di norme utili per la Sicilia. Tra queste cito i provvedimenti per la tutela dei lavoratori di Almaviva, di Pumex, degli LSU, fondi a sostegno per l’acquisto di biglietti aerei per determinate categorie e per gli studenti che vivono fuori la Regione. E ancora, misure per fronteggiare lo sversamento dei rifiuti, interventi per favorire gli alloggi per le fasce più deboli, opportune convenzioni con il corpo forestale dello Stato, interventi in onore della creazione della Fondazione Tusa e tante altre norme di grande rilievo sociale, avversate sia dal M5S che dal PD, i quali sulla scorta del neo Governo nazionale, si sono messi di traverso, anteponendo il proprio tornaconto al bene comune”.

“Ieri poteva essere scritta una bella pagina per il popolo e i lavoratori siciliani – continua Calderone -. La cronaca parlamentare recita però un’altra storia, in cui i giochi della politica hanno avuto il sopravvento, sulla scorta di questo indegno accordo consumato a Roma. Qui però siamo in Sicilia, e le cose stanno diversamente. Abbiamo lavorato, prendendo impegni. La coalizione di maggioranza è coesa e continueremo a servire il popolo. Alla fine del quinquennio tireremo le somme, valutando chi avrà lavorato, chi si sarà distinto per correttezza e chi invece per opportunismo o egoismo. Si vedrà chi ha fatto demagogia, parlando bene un giorno della Lega e l’altro del Pd o screditando entrambi per poi allearsi in coalizioni innaturali. La politica è serietà e sobrietà. In questi mesi abbiamo lavorato a un Collegato ottimo, frenato solo dai giochi di potere che però non lo hanno bloccato ma solo rallentato. Certamente non finisce qui. Andremo avanti per il bene della Sicilia”.

Di tenore ben diverso la nota diffusa dai deputati del Movimento 5 Stelle: “Un maxiemendamento truffa, concordato da pochi intimi, sul quale, alla luce dell’incremento del disavanzo venuto fuori questa estate, potrebbe non esserci nemmeno  copertura finanziaria. È ridicolo stare ancora a parlare di Finanziaria 2019, quando dovremmo invece cominciare a pensare alla prossima. La verità è che questa maggioranza continua a non cavare un ragno dal buco. A parte un paio di leggi che non cambieranno certo il volto della Sicilia, non ha prodotto praticamente nulla. E Micciché non cerchi di scaricare sulle opposizioni colpe che sono esclusivamente della maggioranza e del governo”.
“A metà settembre – aggiunge il capogruppo Francesco Cappello – siamo ancora alle prese con una interminabile ed estenuante sessione di Bilancio, mentre non c’è assolutamente traccia delle epocali riforme strombazzate da Musumeci in campagna elettorale. Nelle scorse settimane il presidente della Regione si è vantato di avere  spedito il gagliardetto della Sicilia nello spazio. Comprendiamo il suo entusiasmo per quello che può essere considerato finora il più grande successo del suo governo, ma gli ricordiamo che i siciliani ancora aspettano i primi atti concreti di questo esecutivo sulla terra”.
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