ars variazioni di bilancio

Ars, no alle nomine sei mesi prima del voto: passa l’emendamento. Seduta “calda”

Il governo regionale non potrà procedere a nomine nelle Asp e nelle aziende controllate e partecipate nei 180 giorni antecedenti alle elezioni. Lo ha deciso l’Assemblea Regionale Siciliana approvando un emendamento a firma delle opposizioni che ha trovato qualche “strategico” appoggio tra le fila del centrodestra. Una norma che puntava principalmente a bloccare le nomine dei dirigenti della sanità che il Governo aveva in cantiere.

È stata un’altra giornata “calda” tra i banchi: prima del voto i capigruppo di Fratelli d’Italia e DiventeràBellissima, Elvira Amata e Alessandro Aricò, avevano chiesto il rinvio dell’emendamento in commissione di merito ritenendo che ci fossero profili di incostituzionalità. Alla fine la richiesta non è passata e il testo dell’emendamento è stato approvato anche da molti di quelli che ne avevano chiesto il rinvio per mancanza di attinenza col disegno di legge in discussione.

Battibecco piuttosto ruvido tra l’assessore regionale Cordato e il presidente della seduta, il vicario Roberto Di Mauro, che subito dopo l’approvazione dell’intero disegno di legge ha chiuso la seduta, impedendo ogni replica. Cordaro aveva criticato l’atteggiamento del segretario generale, Di Mauro gli aveva risposto di essere stato minaccioso nei confronti della presidenza con l’intento di alzare i toni della discussione.

Nuccio Di Paola, capogruppo M5S all’Ars: “Una norma di buon senso, che mira ad affrancare gli ultimi mesi di campagna elettorale da pericolose tentazioni che rischierebbero di avvelenare il clima politico in vista del rinnovo del Parlamento regionale. Stigmatizziamo l’atteggiamento tenuto in aula dall’assessore Cordaro nei confronti della presidenza e del segretario generale”.

Anthony Barbagallo, segretario regionale Pd: “La maggioranza di centrodestra non esiste più. Uno spettacolo indecente, con la strenua difesa di potere e poltrone da parte di un governo che non ha più il sostegno dei numeri ma pensava di alimentare la propria campagna elettorale con la nomina di dirigenti e posti di sottogoverno. Oggi abbiamo stoppato il tentativo di lottizzazione della sanità da parte di Musumeci e sancito la fine di questa stagione del Centrodestra in Sicilia. Da oggi inizia una fase politica nuova”.

Giuseppe Lupo, capogruppo Pd all’Ars: “Abbiamo sostenuto la norma che impedisce nomine ad hoc in piena campagna elettorale permettendo il buon andamento della gestione amministrativa regionale”.

Alessandro Aricò, capogruppo DiventeràBellissima all’Ars: “Pur con perplessità circa l’ammissibilità e la costituzionalità dell’emendamento che blocca le nomine, è tuttavia palese e incontrovertibile che si tratta di una norma che certifica in maniera inequivocabile, anche da parte dell’opposizione, il buon lavoro svolto dal governo Musumeci nella scelta dei soggetti preposti alla gestione degli enti pubblici regionali”.

CALDERONE (FI): “LA NOMINA DI CAPUTO A CAPOGRUPPO È PRIVA DI EFFICACIA”

FORZA ITALIA, D’AGOSTINO E TAMAJO CHIEDONO DI ADERIRE AL GRUPPO

FORZA ITALIA, MARIO CAPUTO NOMINATO CAPOGRUPPO DAI “DISSIDENTI”

INDAGINE FALSI DATI COVID, RAZZA: “NESSUNA ‘ZONA ROSSA’ È STATA RINVIATA E OCCULTATA”

“DATI COVID FALSI”, INCHIESTA CHIUSA. LA PROCURA CHIEDERÀ IL PROCESSO PER RAZZA E ALTRI CINQUE

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI