bilancio e finanziaria arrivano in aula

Ars, ok al rendiconto 2019 ma i lavori si bloccano sugli Asu: ddl stralcio rinviato a martedì

Ars avanti ancora a passo lento. Dopo il rinvio per mancanza di numero legale, Sala d’Ercole porta a casa bilancio consolidato e rendiconto 2019 della Regione oltre al ddl sulle disposizioni contabili, ma sul ddl stralcio (in particolare sul tema degli Asu) i lavori d’aula vengono prima sospesi e poi direttamente rinviati a martedì prossimo.

Il tema è quello delle giornate integrative per 4.500 precari: Lega, PD e Movimento 5 Stelle hanno chiesto di trovare i fondi necessari (circa 10 milioni) e la Lega – nella persona di Vincenzo Figuccia – ha pure posto una pregiudiziale con riferimento anche all’impugnativa della norma da parte del Cdm(impugnativa che lascerebbe scoperto proprio quel capitolo di spesa).

Micciché ha prima annunciato la sospensione dei lavori per mezz’ora, ma la Commissione Bilancio alla fine ha deciso di riunirsi direttamente domani con la Ragioneria Generale per affrontare il tema e individuare le risorse necessarie. Musumeci – presente in aula – e l’assessore Scavone hanno comunque sottolineato l’intenzione della Regione di difendere le proprie ragioni in Corte Costituzionale in merito alla norma impugnata: “Sosterremo le ragioni dei lavoratori!”, ha affermato il governatore.

“L’obiettivo rimane quello della stabilizzazione del personale Asu, ma intanto è necessario destinare all’integrazione oraria le risorse che sono disponibili rispetto  allo stanziamento dei 10 milioni stanziati nella   legge finanziaria”. Ha affermato in aula all’Ars il capogruppo Pd Giuseppe Lupo. I lavoratori Asu svolgono funzioni fondamentali nelle pubbliche amministrazioni  – ha continuato il parlamentare –  e l’eccedenza di ore lavorative a cui spesso sono costretti deve essere opportunamente retribuita. Occorre, quindi, procedere con una ricognizione delle risorse da destinare al pagamento dell’integrazione oraria con i fondi disponibili”.

“Non ha alcun senso aspettare che si sblocchi lo stallo legislativo, che potrebbe durare anche anni, – afferma Marianna Caronia – quando vi sono delle somme comunque già disponibili per dare risposte alle necessità di questi lavoratori e degli enti per cui lavorano. Abbiamo quindi proposto di utilizzare le somme del bilancio 2021 per aumentare le ore di lavoro o per coprire i costi di quegli enti che già finanziano ore aggiuntive con fondi propri. Su questo impegno ci è sembrato necessario fare un confronto chiaro sia con il Governo sia con il parlamento e per questo abbiamo posto la pregiudiziale sull’intero disegno di legge proposto dal Governo”.

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