Ars, passa la legge sul demanio marittimo. Pd contrario: “Si privatizzano le spiagge libere”

L’Ars ha approvato il disegno di legge “Disposizioni in materia di Demanio marittimo” mentre ha rinviato a martedì prossimo, 15 dicembre, l’esame del disegno di legge sulle elezioni degli organi dei Liberi Consorzi di Comuni e delle Città Metropolitane.

Il Pd ha commentato polemicamente la dichiarazione di inammissibilità di un emendamento che prevedeva che almeno il 60% delle attuali ‘zone di spiaggia libera’ potessero rimanere tali.

Secondo i deputati Antonello Cracolici e Nello Dipasquale “concedere nuove concessioni in aggiunta a quelle già esistenti, destinate ad occupare quella che fino ad oggi è stata ‘spiaggia libera’, significa togliere il diritto ai siciliani ed ai turisti che ‘non pagano un biglietto’ di poter godere del nostro mare”.

Polemico anche il M5S con la deputata Gianina Ciancio: “L’aula ha dato il colpo di grazia al sistema di regole che governa il rilascio delle concessione demaniali marittime. L’assessore Cordaro ha deciso che le concessioni rilasciate dopo il 2005 non debbano più adeguarsi ai piani di utilizzo del demanio marittimo, una follia che rischia di creare nel settore il far west più assoluto in mancanza di regole e paletti precisi. Non potevamo avallare questa folle decisione. Di fatto un emendamento presentato dal governo in aula all’ultimo minuto sancisce che alle regole dei piani di utilizzo dovranno sottostare solo le nuove concessioni, anche se ci chiediamo dove queste nuove concessioni potranno trovare spazio, atteso che gran parte delle coste siciliane sono già occupate. Tutto questo mentre la Commissione Europea ha avviato, la settimana scorsa, una procedura di infrazione contro l’Italia, proprio per mancato adeguamento alla direttiva europea sull’affidamento delle concessioni balneari”.

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