Ars, respinta la mozione di censura a Razza: 36 voti contrari e 25 a favore

La mozione di censura nei confronti dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza è stata respinta in serata dall’Ars. 36 voti contro la mozione e 25 a favore. Nessuna sorpresa, dunque, com’era già abbastanza chiaro dalla mattina. La maggioranza dunque ha votata compatta, mentre è mancato qualche voto tra le opposizioni. La lettura politica del voto ovviamente lascia intendere che all’interno della maggioranza si è trovata la quadra su un possibile “rimpastino” da portare avanti nelle prossime settimane.

Al termine del dibattito d’aula, contraddistinto da numerosi interventi, ha preso la parola l’assessore Razza che ha sciorinato una serie di dati che dimostrerebbero l’efficienza del sistema sanitario. “In Sicilia tutti hanno avuto assistenza – ha detto – nessuno è andato altrove per essere curato. In Francia e persino in Svizzera alcuni pazienti sono stati trasferiti in altri Paesi. Molto facile puntare l’indice su chi lavora. Il confronto è politico, io non mi sento un imputato. Non è vero che la Sicilia non ha lavorato in estate. Il piano di rafforzamento delle terapie intensive è di maggio, porta la rete a 720 posti letto: questo parametro e la rete è stata approvata il 22 luglio dal ministero della Salute. Il rapporto col ministro Speranza è stato costante e sempre leale”.

Errori? Nessuno ha la presunzione di dire che non ne sono stati fatti. E magari ne faremo ancora. Ma di fronte a uno tsunami ci possono essere scelte con errori o momenti di difficoltà ma la mozione di censura non può non tenere conto di quello che si è fatto per la sanità non solo da questa estate ma dagli ultimi anni.

Prima della discussione della mozione i capigruppo all’Ars del Pd Giuseppe Lupo, del M5S Giorgio Pasqua e Claudio Fava del Movimento Cento Passi, hanno ribadito che “a pagare i gravissimi errori di programmazione dell’assessore Razza potrebbero essere anche i pazienti affetti da patologie diverse dal Covid visto che, per recuperare posti letto di terapia intensiva, alcuni ospedali siciliani sono stati obbligati a fermare la normale attività chirurgica, compresa l’attività di chirurgia oncologica. Ci troviamo di fronte ad una vera emergenza che rischia di aumentare sensibilmente il numero dei morti per altre patologie gravi, per le quali sono stati sospesi screening ed interventi. Il governo abbandoni i ‘paraocchi’ e adotti tutte le iniziative utili a garantire interventi non rinviabili”.

Di seguito le sintesi di alcuni degli interventi d’aula svolti nel pomeriggio di giovedì.

Antonello Cracolici, deputato Pd e componente della commissione sanità, rivolto al Governo dice provocatoriamente: “Forse vi siete ispirati alla “signora Angela da Mondello. Non avete la percezione di quello che sta succedendo e di quello che, purtroppo, temo succederà”. Cracolici accusa il Governo di “avere fatto chiudere i ristoranti, i bar, le attività economiche in Sicilia. Mi chiedo cosa succederà quando dovranno essere somministrati milioni di vaccini Covid ai siciliani. Che Dio ci aiuti”.

Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc, definisce “surreale” la mozione. “Mentre si invoca l’unità delle istituzioni per affrontare la pandemia ed eliminare rischi e paure per i cittadini e per le attività produttive, in Sicilia le opposizioni si cimentano in una mozione ideologica, come a voler dimostrare che il centro sinistra è salvifico, mentre il centrodestra è incompetente. L’assessore Razza viene criticato per pregiudizio, forse gli si rimprovera la sua giovane età rispetto ad un ruolo così importante”.

Matteo Mangiacavallo, deputato di Attiva Sicilia, ha annunciato che il suo gruppo non vota a favore della mozione di censura.

Danilo Lo Giudice, deputato di Sicilia Vera iscritto al gruppo Misto dell’Ars. “Se realmente si vuole fare un’operazione verità bisogna basarsi su elementi oggettivi che possono venire solo dalla relazione degli ispettori inviati dal ministro Speranza. Per questa ragione se l’aula proseguirà i lavori sulla censura non parteciperò al voto. Esprimerci sull’operato dell’assessore Razza, senza alcun dato certo, è un’assoluta pagliacciata”.

Vincenzo Figuccia, deputato della Lega: “Utilizzare lo spettro della paura strumentalizzando l’assessore Razza e il dirigente La Rocca, il cui operato è stato ineccepibile, è davvero una pessima boutade delle opposizioni”.

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