Ars, approvato il rendiconto 2017. Ritirati i documenti contestati

L’assemblea regionale siciliana ha approvato il rendiconto generale della Regione per l’esercizio 2017, insieme al disegno di legge sui debiti fuori bilancio e l’assestamento di bilancio, superando la questione sorta con la Corte dei Conti che aveva definito “irrituali” le modifiche apportate dalla giunta regionale, modifiche poi ritirate.

Nonostante il presidente Musumeci aveva contestato i toni usati dalla Corte dei Conti, si è optato infatti per il ritiro del provvedimento modificato, agendo in autotutela: al voto dell’Ars è stata sottoposta la versione parificata di luglio del rendiconto (che invece ha riscontrato l’ok della Corte dei Conti), mentre si continua a lavorare al testo definitivo della Finanziaria.

Musumeci definisce la questione “una tempesta in un bicchiere d’acqua”, parlando sì di leggerezza degli uffici ma sostenendo che l’impalcatura numerica del rendiconto contestato sarebbe rimasta inalterata. Restano però le critiche delle opposizioni dopo il ritiro del documento modificato. Giuseppe Lupo, capogruppo PD afferma: “Stiamo assistendo al teatro dell’improvvisazione. Prima il ‘pasticcio’ del governo alla Corte dei Conti, poi una soluzione prospettata in aula che però appare ancora incerta e confusionaria”.

Critico anche il Movimento 5 Stelle: “Non possiamo assistere ad un comportamento vergognoso da parte di un governo che non ha il minimo rispetto per l’operato della magistratura contabile, evidenziato dai fatti assolutamente unici accaduti negli ultimi giorni. Ora l’esecutivo dice di aver risolto il problema verbalmente con la Corte dei Conti, comunicando che non ha intenzione di inoltrare il disegno di legge alla magistratura contabile. Anche se la legge non lo impone, non trasmettere il documento alla Corte dei Conti suona come un guanto di sfida ad una Istituzione dello Stato, cosa che per noi è inaccettabile”.

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