Ars, scintille Miccichè – Lo Curto. “Mi sento indignata”. “Non glielo consento”

Altre scintille in Aula, al quarto giorno consecutivo di dibattito sulla Finanziaria. Evidentemente la stanchezza comincia a farsi sentire.I protagonisti sono stati il presidente dell’Ars Miccichè e il capogruppo dell’Udc Eleonora Lo Curto.

Il presidente Gianfranco Miccichè ha dichiarato inammissibile e ha definito “una marchetta” – perché non inerente alla manovra – un emendamento (100mila euro per il museo baglio Tumbarello di Marsala) presentato dalla Lo Curto. Per la verità Miccichè già da qualche ora aveva alzato un “muro di contenimento” nei confronti di emendamenti poco attinenti alla materia del Covid su cui è incentrata la manovra. Come fatto anche ieri sera per il ddl sulla sburocratizzazione Miccichè ha suggerito di trattare l’argomento in un altro disegno di legge da affrontare nei prossimi giorni.

Lo Curto l’ha presa male, più per i toni che per i contenuti, e ha subito chiesto di intervenire dal podio. “Non ho un voto in quel museo, mi disgusta di avere sentito che si trattava di un emendamento-marchetta – ha detto Lo Curto -. Mi sento indignata e oltraggiata anche per i bambini di Marsala che non potranno usufruire di questo “museo”.

Piccata anche la risposta di Miccichè:”Io non le consento di indignarsi per quello che dico io. Non ho detto alcunché che possa indignare adulti e bambini. Ci sono 150 musei che devono essere ultimati, da lunedì ci sarà una nuova finanziaria dove inserire queste cose. Io non sono contro il museo né contro i bambini”.

La chiosa finale è il termometro più evidente del tasso di stanchezza accumulato in questi giorni. “Ora non do più la parola a nessuno e si chiude questa finanziaria di cui mi sono rotto le palle”. Chissà se un giorno si potrà tornare a raccontare di una Finanziaria, approvata senza l’assillo delle scadenze e della affannosa ricerca di soldi….

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