ars passa la legge sulla composizione delle giunte ma senza quote rosa

Ars, varato il calendario dei lavori. Bilancio e Finanziaria subito in Commissione

La conferenza dei capigruppo ha varato finalmente il calendario dei lavori per l’esame dei documenti finanziari. La Legge di Bilancio e la Legge di Stabilità sono pronte per la Commissione Bilancio che le esaminerà entro il 25 gennaio. Poi si andrà in Aula per l’approvazione.

Un disegno di legge “collegato” alla Finanziaria è pronto per essere esaminato dalle commissioni di merito mentre gli altri tre collegati esitati domenica scorsa dalla Giunta di Governo saranno trasformati in disegni di legge di riforma.

Questo l’esito della giornata di oggi a Palazzo dei Normanni dopo alcuni giorni di empasse. Dal calendario dei lavori esitato dalla Conferenza dei Capigruppo emerge l’impressione che dopo una serie di incomprensioni sia stata ritrovata l’intesa nell’ambito della coalizione di centrodestra: la dimostrazione tangibile di questa intesa è proprio il calendario dei lavori d’aula.

Neanche le opposizioni, per la verità, hanno fatto ostruzionismo: del resto, non approvare il Bilancio e la Finanziaria – come prevede lo Statuto autonomistico – sarebbe una grave e perdurante violazione che porterebbe dritti allo scioglimento dell’Ars. E nessuno vuole tornarsene… a casa dopo appena un anno di legislatura.

LE REAZIONI

Giuseppe Lupo, capogruppo Pd all’Ars: “La montagna ha partorito il topolino. Un solo ddl ‘collegato’ sarà trattato in sessione di bilancio. Dopo aver paralizzato per giorni l’Ars, il governo torna al punto di partenza. Come avevamo sostenuto il blocco dei ‘ddl collegati’ era formato in gran parte da norme che poco o nulla avevano a che fare con la manovra economica. All’esame del parlamento resta dunque una manovra, composta da bilancio legge di stabilità e da un ‘collegato generale’ di  poche e confuse norme.  Il PD farà opposizione e avanzerà proposte sia in Commissione che in Aula nell’interesse della Sicilia”.

Francesco Cappello, capogruppo M5S all’Ars: “Purtroppo siamo stati facili profeti. In campagna elettorale abbiamo ripetuto fino alla nausea che l’accozzaglia di partiti messa su da Musumeci per vincere le elezioni avrebbe legato le mani al presidente della Regione e non gli avrebbe permesso di governare. Altro che riforme epocali, questo governo non caverà mai un ragno dal buco. La vera notizia è che finalmente si è riusciti a fare la riunione dei capigruppo, cosa che di questi tempi è già tantissimo. Per il resto un piccolo passettino in avanti: la settimana prossima dovrebbero riprendere i lavori della seconda commissione su  Bilancio e Finanziaria, mentre il collegato generico dovrebbe andare nelle commissioni di merito. E in entrambi i casi il condizionale è d’obbligo. Di certo con questo governo c’è che si naviga a vista e con una pletora di famelici timonieri in plancia di comando, mentre la Sicilia aspetta”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI