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Assunzione dei parenti delle vittime di mafia: l’Ars approva il ddl a tutela dei lavoratori

“Con il voto di oggi l’Ars risolve finalmente l’incomprensibile disparità di trattamento per i parenti delle vittime di mafia, come da tempo chiesto da molte associazioni e da tutte le sigle sindacali”. Così Claudio Fava, Presidente della Commissione antimafia dell’Assemblea Regionale Siciliana, commenta l’approvazione oggi in aula di un disegno di legge che supera alcuni ostacoli per i procedimenti di assunzione e tutela per i parenti delle vittime della criminalità mafiosa.

Di fatto la norma approvata oggi (con 29 voti favorevoli) fornisce l’interpretazione autentica della legge del 1999 e rimedia a una “modifica” fatta nel 2008: la norma originale prevedeva espressamente il diritto all’assunzione come dipendente regionale anche per i parenti delle vittime di mafia uccise prima dell’introduzione della legge (cioè il 1999); la nuova norma del 2008 aveva invece “stralciato” tale riferimento temporale dal testo, con il rischio di lasciare spazio all’interpretazione e di far piombare nel rischio di illegittimità decine di assunzioni fatte nel corso degli anni.

“Si risolve una discriminazione in contrasto, peraltro, con lo spirito originale della legge regionale che intende offrire un sostegno concreto a tutti i parenti delle vittime di mafia, evitando odiose graduatorie”, aggiunge Fava.

 

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