Tari

Aumento della Tari a Palermo, le reazioni della politica

L’approvazione dell’aumento della tassa sui rifiuti da parte del Consiglio Comunale di Palermo ha scatenato varie reazioni politiche di diversa natura.

Andrea Mineo (Forza Italia): “Questi due giorni di dibattito sulle tariffe della Tari hanno mostrato a tutti le enormi criticità che una società strategica come la Rap sta affrontando. Il modo in cui l’amministrazione Orlando le sta affrontando è del tutto insoddisfacente. Per questa ragione abbiamo predisposto un ordine del giorno che impegna l’amministrazione a una vera azione di risanamento che passa dalla profonda rivisitazione del contratto di servizio”.

Dario Chinnici (Partito Democratico): “La lotta all’evasione sulla Tari continua a dare i suoi frutti: il comune di Palermo ha infatti scovato 1,2 milioni di metri quadrati in più che, ad aliquote praticamente invariate, consentiranno di incassare 6 milioni di euro in più nel 2019. Nessuna stangata, nessun aumento della Tari, nonostante gli allarmi ingiustificati delle opposizioni che non hanno nemmeno letto le carte: anzi la nostra città ha aliquote più basse di quelle di Roma, Milano o Napoli. La delibera approvata prevede che le aliquote non cambieranno in modo significativo, semplicemente chi ha dichiarato una superficie inferiore al reale inizierà a pagare quanto dovuto, grazie alla lotta all’evasione portata avanti dagli uffici. Questi 6 milioni in più ridurranno le perdite della Rap, a cui però la città chiede più sforzi: servizi efficienti, una nuova organizzazione del personale ed isole ecologiche. Solo così avremo una società più solida e una Palermo più pulita, in attesa che la Regione realizzi quella settima vasca che consentirà anche ad altri comuni di conferire a Bellolampo”.

Igor Gelarda (Lega): “L’aumento della Tari per le famiglie palermitane è l’ennesima presa in giro dell’amministrazione comunale alla città. L’incremento della tassa inciderà poco sulle tasche dei contribuenti, ma è il principio quello che conta. Piuttosto che ristrutturare il servizio di raccolta dei rifiuti, infatti, che è penoso, il sindaco Orlando aumenta le tasse. Pensi piuttosto a fare la lotta agli evasori, quelli veri, e non tartassare, come al solito, chi paga regolarmente. Orlando ormai ha perso la rotta nei confronti di una città che non lo vuole più”.

Tony Sala (Capogruppo di Palermo 2022): “La lotta all’evasione ci permette di incassare sei milioni di euro in più di Tari a partire dal 2019. le nuove aliquote non comporteranno significativi aumenti per i palermitani e le famiglie più numerose, grazie alle detrazioni previste, pagheranno tanto quanto l’anno scorso. Tariffe largamente inferiori a quelle delle altre grandi città italiane, ma determinanti per mantenere pubblico il servizio. Ora bisogna puntare sulla lotta alla morosità per aumentare le somme incassate nei tempi previsti e migliorare il servizio della Rap, con investimenti mirati e nuove isole ecologiche che migliorino la performance aziendale”.

Francesco Scarpinato (Fratelli d’Italia): “Bisogna fare un’operazione verità per Rap, abbiamo mostrato senso di responsabilità per Amia quando è fallita, votando la nascita di Rap, ma in questi anni abbiamo visto un modus operandi che non ha giovato né alla società né ai dipendenti né alla città. Questa delibera cerca di attingere risorse per cercare di dare impulso ad una situazione economico finanziaria deficitaria ed è un modo che mette solo polvere sotto al tappeto, non risolve lo squilibrio finanziario di Rap e i cittadini pagano le tasse a fronte di un servizio scadente”.

Amella, Lo Monaco e Randazzo (Movimento Cinque Stelle): “L’aumento della Tari è soltanto l’ultima, in ordine di tempo, delle numerose conferme dell’incapacità degli attuali amministratori di Palermo. Questa maggiorazione, voluta dal Sindaco PD, altro non determinerà che vessare quei cittadini che pagano regolarmente le tasse, quando invece bisognerebbe effettuare una lotta serrata agli evasori totali. Si tratta di una misura che peraltro non evita un disastro da tempo annunciato: non aiuta la Rap ad uscire dalla crisi né tantomeno garantisce ai cittadini un migliore servizio. Per evitare il fallimento della Rap, infatti, sono necessari interventi sensati, come un piano di risanamento che passi per l’approvazione del piano industriale e del budget del 2019. Non è chiaro, inoltre, cosa succederà a partire da agosto, quando sarà esaurita la sesta vasca, e la Rap si ritroverà a non sapere dove conferire i rifiuti. Il MoVimento 5 Stelle dice #NoAumentoTari e continuerà a vigilare affinché i palermitani, molti dei quali già vivono difficili situazioni economiche, non vengano colpiti da altre tasse pensate per rimediare alle inadempienze dell’amministrazione Orlando. Continueremo la nostra battaglia per un serio rinnovamento e industrializzazione della Rap, che deve diventare un fiore all’occhiello per la nostra città”.

Evola, Orlando, Susinno e Melluso (Sinistra Comune): “Ieri in Consiglio comunale non abbiamo votato alcuna ‘stangata’ ma solo un adeguamento degli importi da corrispondere per la tassa sui rifiuti di chi ha dichiarato una metratura inferiore al reale . Chi ha pagato quel che doveva non avrà alcun aumento. Dopo giorni di informazioni distorte e strumentalizzazioni da parte delle minoranze, è stata votata una delibera che approva il piano tariffario previsto da ogni comune, senza nessun piano salva-azienda. Abbiamo inoltre votato un Ordine del giorno condiviso da tutta l’Aula per impegnare l’Amministrazione alla stesura di un piano per l’efficientamento del servizio della Rap. Occorre affrontare alla radice i problemi che rendono il servizio di raccolta rifiuti inefficiente, temi che interessano allo stesso modo maggioranza e opposizione perchè mettono al centro Palermo. Le risorse in più garantite dall’ allargamento della base imponibile sono la base del piano di risanamento di cui saremo garanti e su cui vigileremo per il bene della città”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI