Avvio anticipato dei saldi estivi in Sicilia: “Nessuna ‘febbre’ degli acquisti”

La decisione di anticipare al primo luglio l’avvio degli sconti non ha determinato alcun esito favorevole in termini di vendite: i commercianti sono insoddisfatti e la merce è ancora tutta da smaltire.

Così il presidente della Confederazione Italiana Esercenti Commercianti di Palermo Salvatore Bivona, commentando i risultati di un sondaggio in tempo reale a cura dell’Osservatorio economico regionale dell’associazione di categoria, che ha riguardato prevalentemente il centro storico della città e la provincia.

Anche nel resto del territorio regionale embra che l’inizio anticipato non abbia sortito esiti particolarmente positivi, al netto di qualche località dove, per ragioni di carattere turistico, i negozi rimangono aperti fino a tarda sera.

“Al di là dei fattori climatici e delle peculiarità che contrassegnano i territori – afferma Bivona, che ricopre altresì il ruolo di presidente regionale dell’organizzazione datoriale – bisogna prendere atto del fatto che la formula tradizionale dei saldi è ormai obsoleta: c’è la necessità di ripensare a un sistema di sconti, sia estivi che invernali, che tenga conto dei mutamenti sociali ed economici che sono intervenuti negli ultimi anni, sia a Palermo che in altre città caratterizzate da centri storici di rilievo”.

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