Bagheria, la “locandina alterata” scatena la polemica politica: “Propaganda scorretta”

Una aspra polemica politica è stata sollevata a Bagheria, in provincia di Palermo, da cinque consiglieri comunali secondo cui “alcuni componenti della maggioranza hanno pubblicato sui propri profili Facebook una locandina chiaramente alterata, nella quale, oltre all’importo del Fondo Emergenza Covid-19 destinato al Comune dalle autorità regionali e Nazionali, si aggiungono i simboli delle liste che hanno sostenuto in campagna elettorale l’attuale sindaco”.

La protesta parte dai consiglieri d’opposizione Gino Di Stefano, Paolo Amoroso, Domenico Prestigiacomo, Nino La Corte e Francesco Gurrado Francesco dei gruppi Consiliari di Forza Italia e l’Aquilone: la loro tesi è che l’alterazione della locandina integri il reato di pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico’, generando nell’opinione pubblica il convincimento che il contributo sia merito delle quattro liste rappresentate, che sostengono l’Amministrazione in carica, e non dal Governo nazionale e regionale, o che addirittura, per poter essere inseriti nell’elenco dei beneficiari, ci si debba rivolgere ai rappresentanti delle predette liste”.

“Il messaggio, essendo rivolto anche a fasce sociali deboli e in difficoltà economiche, crea il rischio di disordini sociali, di scontri tra famiglie in difficoltà, di ribellioni, di attacchi all’Amministrazione, oltre ad avere l’obiettivo molto poco nobile, di approfittare di un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo per l’emergenza da Covid -19, per scopi di propaganda politica”.

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