Bagheria, tre arresti per l’omicidio di Angela: a volerla morta è stata la nipote 29enne

La nipote della vittima, Maria Francesca Castronovo, 29 anni, ha ucciso la settimana scorsa Angela Maria Corona. È stata lei a confessare il delitto: “La zia mi maltrattava da tempo”, ha detto agli investigatori. I sospetti su di lei erano fortissimi fin dall’inizio anche perchè alcuni testimoni avevano riferito di continue liti fra le due donne: ora è scattato l’arresto della Castronovo, insieme ad altre due persone che avrebbero agito in concorso. L’accusa è di omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere.

I carabinieri, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Termini Imerese, oltre alla Castronovo hanno arrestato due extracomunitari che la donna avrebbe assoldato per uccidere la zia: Guy Morel Diehi, ivoriano di 23 anni, e Toumani Soukouna, maliano di 28 anni: per uccidere la donna avrebbero preso 15.000 euro che i carabinieri hanno ritrovato in casa di Diehi.

L’uccisione di Angela Maria Corona, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Bagheria, sarebbe avvenuta martedì 14 aprile. La donna sarebbe stata strangolata e poi infilata in un sacco e gettata in un dirupo nei pressi della provinciale 16 che collega Bagheria e Casteldaccia nel tentativo di occultare il cadavere. Il corpo poi sarebbe stato dilaniato dagli animali randagi.

Zia e nipote avrebbero litigato pesantemente anche qualche ora prima dell’omicidio, tanto che la Castronovo – subito dopo l’omicidio – è stata rintracciata al centro Grandi ustionati dell’ospedale Civico dove era stata ricoverata con bruciature alle gambe: secondo alcuni testimoni le sarebbero state provocate dalla zia che le avrebbe lanciato dell’acqua bollente, secondo la giovane le ustioni sarebbero state provocate dall’incendio della sua macchina, ritrovata carbonizzata vicino al cimitero di Bagheria. I carabinieri con la consulenza dei vigili del fuoco hanno accertato che il rogo era stato doloso.

BAGHERIA, IL RACCONTO DEGLI ORRORI: PARLA LA NIPOTE ARRESTATA

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