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Bancarelle dei libri sfrattati da via Libertà ma l’assessore Marino non ne sa nulla

Via le tre bancarelle che vendono libri e DVD dai marciapiedi di via Libertà, a Palermo. Il motivo? Sono troppo pericolose per chi usa le piste ciclabili.

La diffida, che da ieri sta infiammando la discussione sui social, è partita dal servizio SUAP (lo Sportello Unico per le Attività Produttive) e firmata dal capo area dei Servizi alla Città, Domenico Musacchia.

Tuttavia, l’assessore Sergio Marino non solo non sarebbe stato informato dello sfratto ma intende “sospendere la procedura e verificare come stanno effettivamente le cose” non escludendo che “alla fine bisognerà sfrattare le piste ciclabili”. Per Marino, però, come si legge su Repubblica, “mi sembra che ci siano casi più gravi di cui occuparsi”.

In attesa di saperne il più, il dado è ormai tratto e i titolari delle tre librerie, entro 30 giorni dalla data dell’atto di diffida, dovranno trasmettere una proposta progettuale, firmato da un tecnico abilitato, di trasferimento dell’attività. Insomma, le bancarelle non dovranno soltanto essere chiuse ma a carico dei librai c’è anche la valutazione per una nuova allocazione. Dal canto loro, i commercianti hanno chiesto la sospensione del proccedimento e si sono rivolti alle associazioni di categoria.

Come prevedibile, il caso ha scatenato varie dichiarazioni contrarie, a cominciare da quella di Ottavio Zacco, presidente della commmissione Attività produttive: “Mi sembra una follia, oltre che una scorrettezza, visto che né la commissione competente né le associazioni di categoria sono state coinvolte. Ho chiesto all’assessore Marino di bloccare immediatamente il provvedimento e di valutare il problema in commissione con i diretti interessati. Abbiamo il dovere di garantire ed aiutare chi ancora porta avanti la professione di libraio, nonostante la grande crisi che vive il settore”.

Critica anche la reazione di Dario Chinnici, capogruppo del Partito Democratico: “Sfrattare i librai da via Libertà è un errore, specie se la motivazione è che la loro presenza sia in conflitto con le corsie ciclabili: sono semmai le corsie ciclabili che vanno tolte dai marciapiedi, come peraltro chiedono anche le associazioni e i cittadini”.

Duro pure il commento di Vincenzo Figuccia, deputato regionale dell’UDC: “Il provvedimento di sfratto voluto dal Comune di Palermo nei confronti delle bancarelle dei librai di via Libertà perché vicine alle piste ciclabili, rappresenta un’offesa all’intelligenza dei palermitani. Un’amministrazione ancora una volta miope, contro lavoratori che da anni esercitano la professione nobile di divulgare la cultura in Città, omettendo in malafede il fatto che i pericoli per ciclisti e pedoni, derivano principalmente da marciapiedi divelti ed ostacoli come pali e tabelloni pubblicitari lungo le corsie”.

Certo è che dalle parole dell’inconsapevole assessore Marino deriva una ovvia domanda: ci sono dipendenti comunali che prendono decisioni autonome? A quanto pare sì…

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