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Bandiere blu, la Sicilia sale a sette ma il divario con il resto d’Italia rimane

Anche quest’anno, per la 33esima volta, sono state svelate le bandiere blu assegnate dalla ond danese Fee (Foundation for Environmental Education) ai comuni e agli approdi turistici con le acque più belle e pulite.

La Sicilia, rispetto al 2018, ha guadagnato una settima bandiera, dal momento che è ritornata nella lista la spiaggia di Pozzallo.

Nel dettaglio, le spiagge siciliane con la bandiera blu sono: Lido Fiori Bertolino (Menfi, Agrigento); Spiaggia Lampare (Tusa, Messina); Acquacalda (Lipari, Messina); Lungomare di Santa Teresa di Riva (Messina); Marina di Ragusa (Ragusa); Raganzino (Pozzallo, Ragusa); Ciriga I tratto (Ispica, Ragusa).

Nonostante la Sicilia sia circondata dal mare, le 7 bandiere blu sono pur sempre poca cosa rispetto alle 30 della Liguria (che guida la classifica nazionale), alle 19 della Toscana e alle 18 della Campania.

La Sicilia, inoltre, è dietro al Marche (15), Sardegna (14), Puglia (13), Calabria (11), Abruzzo (10), Lazio (9) e Veneto (8), mentre si trova in compagnia dell’Emilia Romagna.

Dietro soltanto la Basilicata (5), Friuli Venezia Giulia (2) e Molise (1).

I CRITERI –  La Ong danese ogni anno assegna le Bandiere Blu ai comuni italiani che si affacciano sul mare (ma anche sui laghi) sulla base di 32 criteri: balneabilità delle acque (secondo i dati Arpa), depurazione, raccolta differenziata, aree pedonali, piste ciclabili, servizi in spiaggia, abbattimento delle barriere architettoniche, ricettività alberghiera, educazione ambientale e altro.

“Quella di Bandiera Blu è una filosofia dei piccoli passi, ma cose molto concrete, che nel tempo determinano il cambiamento – ha detto Claudio Mazza, presidente della FEE Italia -. I Comuni in grado di conservare il proprio patrimonio ambientale e di saperlo promuovere mostrano già di essere quelli maggiormente appetibili per il turismo, turismo che dovrà inevitabilmente riferirsi a parametri di sostenibilità sempre più stringenti per potersi rinnovare e creare benessere”.

“Il rilievo che viene dato al riconoscimento della Bandiera Blu – ha dichiarato Stefano Laporta, presidente dell’ISPRA – è evidente prima di tutto dalla risonanza che tali assegnazioni hanno su tutti i media, nonché dal ruolo rilevante che l’ottenimento di tale riconoscimento assume nelle strategie di comunicazione adottate dalle località turistiche balneari. Maggiore è l’immagine di sostenibilità ambientale del Comune e maggiore è la portata dell’attrazione turistica esercitata. È ormai comprovato che le località Bandiera Blu registrano sistematicamente una crescita delle presenze turistiche”.

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