Baraccopoli di Messina, Gelmini: “Forza Italia proporrà lo stato di emergenza”

Proporre lo stato di emergenza per risolvere la situazione della baraccopoli a Messina. E’ quanto annuncia il capogruppo alla Camera dei deputati di Forza Italia Mariastella Gelmini, nel corso della propria visita alla baraccopoli situata a Fondo Fucile, nella città peloritana.

La deputata ha affermato: “Il Parlamento sta preparando grazie all’interessamento di Matilde Siracusano, Stefania Prestigiacomo e di tutti i nostri parlamentari una proposta di legge affinché il Governo dichiari lo stato di emergenza, stanzi le risorse e consenta di risolvere questa emergenza delle baraccopoli a Messina che è un’emergenza sociale, ambientale e sanitaria”.

“Siamo venuti – ha aggiunto – con tutti i colleghi siciliani di Forza Italia per ribadire il nostro impegno in Parlamento e per favorire la soluzione di questo annoso problema della baraccopoli. Siamo qui non per fare una denuncia o per fare propaganda. Ci interessa dare il nostro contributo affinché dopo l’impegno della Regione che ha già dichiarato lo stato di emergenza e ha stanziato 50 milioni di euro, anche il Governo si muova. La parola Sud dall’agenda di Governo è stata completamente abolita”.

“Non pensiamo – ha concluso Gelmini – che i problemi del Mezzogiorno si risolvano con il reddito di cittadinanza, pensiamo invece che vadano affrontati i singoli problemi. E certamente il fatto che ottomila persone vivano in baraccopoli nel 2020 non è assolutamente accettabile. Non possiamo fare una questione di competenza, ciascun Ente deve fare la propria parte”.

IL COMMENTO DI MUSUMECI

Le parole della deputata Gelmini sono state commentate con approvazione del presidente della Regione: “Apprezzo la volontà dei parlamentari di Forza Italia di riproporre al governo nazionale un intervento, assieme a quello operato nel 2018 dal mio governo regionale, per cancellare la vergogna della baraccopoli nella città dello Stretto. All’epoca, il governo Conte, come è noto, si è rifiutato di condividere la nostra richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per Messina”.

“Speriamo che Roma – continua Musumeci – possa ora cambiare idea perché Messina non può più aspettare: lo fa da oltre cento anni. La delibera del mio governo per noi era un atto dovuto e sentito. Del resto, la situazione di gravissimo degrado igienico-sanitario-ambientale di una vasta area della città è strutturale ed è sotto gli occhi di tutti. Una condizione da terzo mondo che solo chi non vuole vederla non la vede. Per questo dal primo momento operiamo a fianco dell’amministrazione comunale per ridare dignità a migliaia di famiglie condannate a vivere nel degrado”.

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