Bellolampo: la Regione anticipa 7 milioni, rifiuti indifferenziati verso tre impianti privati

La Regione Siciliana ha garantito un’anticipazione di 7 milioni di euro in favore della Rap per gestire fino a fine anno la crisi della discarica di Bellolampo (in merito alla quale è stato recentemente istituito dal Comune di Palermo un tavolo permanente). Il dipartimento Acqua e rifiuti, inoltre, ha autorizzato il trasferimento in tre discariche private (Enna, Alcamo e Catania) di rifiuti indifferenziati per circa 12 mila tonnellate.

Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, però, i problemi potrebbero ripresentarsi dopo Natale, visto che è stato certificato che la realizzazione della VII vasca slitterà ancora: la consegna del primo lotto è ora prevista per settembre del 2020 (e non nel maggio 2020), con il rischio di trasferimento dei rifiuti in altre discariche.

L’assessore all’Ambiente del Comune di Palermo, Giusto Catania, si è espresso così ieri durate l’audizione in Consiglio comunale: “Per risolvere la questione finanziaria per l’anno 2019 il governo regionale si è impegnato a garantire un’anticipazione di sette milioni di euro derivanti dall’accertamento dei costi storici sostenuti a Palermo, negli anni 2014-2018, per lo smaltimento del percolato delle vasche dismesse di Bellolampo.  Si tratta del 30% degli oltre 20 milioni che, a titolo di anticipazione, dovranno essere destinati al soggetto che dovrà occuparsi della gestione post-operativa della piattaforma di Bellolampo”.

E sottolinea: “A Bellolampo non c’è alcun disastro ambientale. Ci sono elementi di criticità che stiamo affrontando tempestivamente e che, parzialmente, abbiamo già risolto. Le cause sono molteplici ma rimane il fatto che è necessario cambiare strategia perché rischiamo di rincorrere periodicamente le emergenze sulla discarica visto che i tempi di realizzazione della vasca continuano a slittare. Stiamo lavorando a un progetto, e su questo chiederemo conforto al governo nazionale e regionale, per giungere nel più breve tempo possibile a coprire con la raccolta differenziata “porta a porta” il 100% della popolazione palermitana. Con l’ordinanza predisposta ieri dall’Ufficio Ambiente, che sarà firmata appena giungeranno i pareri di Arpa e Asp, abbiamo eliminato parzialmente il problema e abbattuto di circa il 40% i maggiori costi derivanti dall’esaurimento della sesta vasca”.

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