Federico Cafiero De Raho

Beni confiscati, firmato un protocollo d’intesa per rafforzare le verifiche antimafia

Un protocollo d’intesa è stato sottoscritto dal procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho, e dal direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Bruno Frattasi.

Il protocollo prevede il rafforzamento delle verifiche antimafia relative alle ipotesi residuali di vendita di beni immobili confiscati, per i quali non sia stata possibile la destinazione a scopi sociali o istituzionali.

Scopo dell’accordo – sottoscritto a Roma – è quello di impedire, con il coinvolgimento dei sistemi informatici della Direzione nazionale, ogni tentativo di inserimento criminale nelle procedure di dismissione di asset immobiliari.

Il protocollo dà concreto seguito alle indicazioni contenute nelle Linee guida per la destinazione dei beni immobiliari e prevede anche un monitoraggio dell’acquirente e delle altre figure soggettive indicate dal Codice Antimafia per un periodo quinquennale successivo alla vendita, durante il quale, al sopravvenire di controindicazioni, verrà esercitata una clausola rescissoria, inserita nei contratti di alienazione, con il conseguente venir meno degli effetti traslativi.

La sinergia fra i due Organismi dovrebbe garantire un ulteriore supporto per evitare che il bene torni nelle mani delle organizzazioni criminali che ne erano state spossessate, fermo restando il carattere residuale di tali alienazioni.

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