Beni Culturali alla Lega, polemica social: dalle petizioni alla “barzelletta” dei Sansoni

Beni Culturali alla Lega: la polemica continua. Non si placano le critiche per l’annunciata nomina in Giunta regionale di un esponente del “Carroccio” con la delega i Beni culturali e all’identità siciliana e online (oltre al sarcasmo e all’ironia) spuntano anche gruppi Facebook e petizioni per protestare contro la decisione.

Su Change. org, in particolare, spicca la petizione “Fuori la Lega dai beni culturali della regione Sicilia” con obiettivo 25 mila firme (ne ha già raccolte oltre 22 mila intorno al primo pomeriggio) e diretta al governatore Nello Musumeci: “Il frutto di questa scelta è dettato da evidenti interessi legati a giochi politici? È paradossale lasciare un assessorato così importante per lo sviluppo della Sicilia come quello dei beni culturali, ad una forza politica che ha preso così pochi voti e che per storicità ha poca conoscenza delle necessità del territorio e della storia culturale della Sicilia stessa. Una forza politica che nello statuto ha tutt’ora come fondamento la creazione di uno stato padano”.

E non mancano le reazioni ironiche e satiriche, tra cui quella de “I Sansoni”, il duo comico palermitano formato dai fratelli Fabrizio e Federico Sansone, che dopo aver stigmatizzato il caso Feltri, hanno messo in scena in un video la nomina in Giunta come se fosse una barzelletta, superando in poco tempo il milione di visualizzazioni “Questa volta il lavoro ci è venuto più facile del solito – racconta Fabrizio, il maggiore dei due fratelli – Di solito ci confrontiamo con la realtà, la rielaboriamo a modo nostro e creiamo un parallelo o una metafora che faccia capire il controsenso di certe cose. Ma qui il controsenso è già la realtà. Abbiamo soltanto dovuto raccontare quello che era successo e già scoppiavamo a ridere”.

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