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Beni culturali in Sicilia, le opposizioni compatte contro il disegno di legge: “Da ritirare”

Le opposizioni all’Assemblea regionale sembrano piuttosto compatte nella bocciatura del disegno di legge sui beni culturali che è all’attenzione della Quinta commissione dell’Ars.

Secondo Claudio Fava “questa proposta va ritirata non solo per quanto in essa è contenuto, a cominciare da un concreto rischio per il sistema delle tutele paesaggistiche, ma anche per quello che non c’è, ad esempio gli interventi necessari sul riordino dei ruoli tecnici nel comparto in Sicilia. L’unico merito è probabilmente quello di avere stimolato, nella fase istruttoria, decine e decine di segnalazioni ed osservazioni da parte delle realtà istituzionali e associative, impegnate nel lavoro di valorizzazione e tutela dei beni culturali in Sicilia. Si parta proprio da questi contributi e da queste esperienze per riscrivere, stavolta in modo partecipato e condiviso, un testo di riordino del settore che affronti i limiti attuali delle Sovrintendenze senza però compromettere la loro azione di tutela e di vigilanza.”

Anche il capogruppo del Pd Giuseppe Lupo ritiene che sia un ddl da ritirare e pone l’attenzione sul fatto che una riforma così importante ed articolata “ha bisogno di tempo e partecipazione”. “Tutta la parte che riguarda il paesaggio e sposta le competenze delle sovrintendenze va stralciato – dice Lupo – anche perché i comuni in questi momenti non sarebbero pronti”.

Favorevole al ritiro anche il gruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars o”in subordine una forte riflessione”.

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