Giusi Bartolozzi

Biglietti aerei troppo cari da e per la Sicilia: interpellanza della Bartolozzi

Ma è possibile mai che un siciliano costretto a prendere l’aereo per Roma debba spendere circa 500 euro per la sola andata? Soprattutto in considerazione della mancanza di alternative, visto che di alta velocità ferroviaria in Sicilia non c’è neanche l’ombra? Sono domande quasi quotidiane alle quali ancora nessuno è riuscito a dare risposta concreta.

La parlamentare nazionale di Forza Italia Giusy Bartolozzi ha riproposto il quesito in una interpellanza rivolta al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministro per il Sud, sottolineando come la situazione è ulteriormente peggiorata da qualche settimana, in concomitanza con la decisione della compagnia Vueling di non effettuare più voli da e per la Sicilia.

La Bartolozzi, che firma l’atto insieme ai colleghi di partito Prestigiacomo, Siracusano, Germanà, Minardo e Scoma, ricorda che la Sicilia, a differenza della Sardegna, non gode del regime di continuità territoriale di cui avrebbe diritto considerato che l’insularità è riconosciuta quale condizione di svantaggio permanente cui gli stati membri e l’Unione devono far fronte. In tal senso, con accordo del 18 dicembre 2018, siglato dal Presidente della Regione Musumeci e dal Ministro dell’Economia, le parti si sono impegnate ad individuare misure di riequilibrio per far fronte alla condizione di insularità e inoltre la Corte costituzionale con la sentenza n. 6 del 2019 ha prescritto che negli accordi tra Stato e regione si tenga conto degli svantaggi strutturali permanenti e dei costi dell’insularità.

“La situazione versa in stato di forte criticità – scrive la Bartolozzi – considerato che il trasporto aereo è l’unico mezzo di collegamento di cui può servirsi un siciliano in assenza di tutte le altre infrastrutture, a iniziare dall’alta velocità ferroviaria”.

Nell’interpellanza si chiede se non si intenda intervenire immediatamente su Enac, Autorità di regolazione del Settore, allo stato del tutto inerte, affinché le tariffe aeree siano sottoposte ad un price cap e se non ritenga necessario intervenire a regime per evitare la marginalizzazione della Sicilia rispetto al resto del Paese, inserendo nella prossima legge di bilancio una norma che permetta di calmierare i prezzi dei biglietti aerei da e per la Sicilia.

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